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Introduzione alla rubrica Mamme&CO.vid
Mamme&CO.vid è una comunità virtuale fondata dal dott. Danilo Buonsenso, medico pediatra della Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS di Roma, con lo scopo di offrire uno spazio di condivisione e sostegno psicologico alle donne che hanno affrontato la gravidanza, il parto o i primi giorni post partum con infezione da SARS-CoV-2.

Si avvale della collaborazione di un team multidisciplinare composto non solo di pediatri ma anche di medici con altre specializzazioni, psicologi, avvocati, commercialisti.

Il progetto nasce dalla consapevolezza che l’arrivo di un bambino sia uno dei momenti più delicati nella vita di una donna e di una famiglia, sia un evento spesso gravato da insicurezze e timori che possono condurre a veri e propri stati patologici. La pandemia, la fobia per le conseguenze della malattia e le misure contenitive di isolamento possono aggravare ancor di più la fragilità psicologica delle giovani madri e delle famiglie. Per rispondere a questa nuova esigenza, nell’impossibilità di avere contatti de visu con queste famiglie, organizziamo incontri virtuali in cui ci si possa confrontare con medici e psicologi del Policlinico Gemelli, uno spazio in cui sentirsi accolti e non avere paura di fronte ai propri dubbi.

Inoltre, sul nostro sito mammecovid.com abbiamo lanciato un forum, tradotto in diverse lingue, in cui è possibile raccontare in anonimo e leggere esperienze circa diverse tematiche per continuare lo scambio di idee e consigli anche oltre gli orari e le date fissati per le riunioni. Quotidianamente aggiorniamo le nostre pagine social Facebook e Instagram con informazioni utili su COVID-19, gravidanza, puerperio, età neonatale e pediatrica tratte da studi pubblicati sulle principali riviste scientifiche internazionali. Offriamo inoltre la possibilità di contatti diretti con il team di specialisti non solo tramite social media, ma anche tramite un indirizzo mail dedicato mammecovid@gmail.com.

La salute è "uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale e non la semplice assenza dello stato di malattia o infermità”. Solitudine e paura possono intaccarla profondamente, anche senza creare danni clinicamente manifesti. Per questo, da medici, non possiamo rimanere insensibili di fronte alla sofferenza di queste giovani donne e delle loro famiglie e il nostro impegno è quello di non abbandonarle e di dare un supporto concreto a tutti coloro che ne avessero bisogno.

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