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Il ministro Crosetto e la nuova leva volontaria: alla Cecchignola è già tutto pronto

Dopo gli accadimenti in Europa e nel Mondo di questi ultimi anni, anche in Italia si torna a parlare di reintrodurre il servizio militare per i giovani 

Sembra quasi impossibile pensarlo, ma negli ultimi tempi si è tornati a parlare di sicurezza nazionale, di investimenti in nuovi armamenti e nella costituzione addirittura di un esercito europeo. Una vera e propria follia che sta pervadendo le diplomazie occidentali soprattutto alla luce della guerra in corso tra Ucraina e Russia. Ecco perchè in pochi si sono sorpresi purtroppo del recente annuncio del ministro della Difesa, Guido Crosetto, che ha lanciato l’idea di reintrodurre in Italia, come stanno valutando di fare anche in Francia e Germania, il servizio di leva.

Il ministro Crosetto e la nuova leva volontaria: alla Cecchignola è già tutto pronto – Romacityrumros.it

Il 23 agosto 2004 veniva approvata la cosiddetta legge Martino, dal nome dell’allora ministro della Difesa nel governo Berlusconi bis che di fatto chiudeva un’epoca, interrompendo in questo modo la storia del servizio di leva obbligatorio. Dopo 143 anni di coscrizione, il 30 giugno 2005 ha rappresentato per la nostra Repubblica l’ultimo giorni della cosiddetta naja obbligatoria. Da quel momento arruolarsi nell’esercito restava un esercizio soltanto volontario e quindi anche retribuito.

Si torna a parlare di servizio di leva

Dopo oltre 21 anni in Italia si torna a parlare di servizio di leva. Insomma i recenti accadimenti in Italia e nel Mondo hanno fatto cambiare idee e strategie a tanti governi soprattutto europei e anche nel nostro paese si sta valutando l’idea di tornare a formare dei “militari” pronti per essere schierati in eventuali azioni di difesa del nostro territorio. Una riserva militare ausiliare dello Stato, con determinate specialità per aumentare il numero delle attuali forze armate almeno di diecimila unità, attraverso un servizio di leva su base volontaria e pronto a entrare in azione in caso di necessità.

Si torna a parlare di servizio di leva – Romacityrumros.it – Ansa foto

Questa l’idea del ministro della Difesa Guido Crosetto, pronto a presentare il disegno di legge in Consiglio dei Ministri, affinché venga poi discusso in Parlamento. Qualcosa di simile a quanto sta accadendo in Francia e in Germania, dove si è già iniziato a capire come ampliare il numero di militari in servizio, iniziando proprio dalle adesioni volontarie. “È uno schema non molto diverso da quello tedesco, perché prevede una volontarietà”, spiega Crosetto che poi aggiunge, “anche se lo stesso ha un automatismo che scatta in caso di necessità, mentre quello francese è totalmente volontario”.

La città militare alla Cecchignola è già pronta

Oltre al mondo in questi ultimi decenni è cambiato anche il modo di fare una guerra e quindi il modo di difendere i propri confini, per questo che l’idea che potrebbe essere sottoposta al Cdm dovrebbe essere quella su base volontaria, certamente insomma non torneremo a vedere ragazzi mettersi in fila per i fatidici tre giorni di visite mediche una volta compiuta la maggiore età. La visione è completamente diversa e punta a una riserva volontaria, specializzata e pronta soprattutto a sostenere il Paese in momenti critici.

La città militare alla Cecchignola è già pronta – Romacityrumors.it

Un progetto pensato per rispondere alle trasformazioni della guerra, sempre più ibrida e tecnologica, e per colmare lacune strutturali evidenziate in questi anni. Intanto la zona della militare della Cecchignola si sta cominciando a preparare. La cittadella militare della Capitale, il presidio che si estende per chilometri lungo viale dell’Esercito, vicino all’Eur, nel quadrante sud della Capitale, dal dopoguerra ha formato migliaia di ufficiali di complemento provenienti da ogni parte d’Italia. Dopo che la leva è stata abolita e l’esercito professionalizzato, il perimetro della Cecchignola ha continuato a racchiudere i centri per la formazione e l’addestramento di chi sceglie la carriera militare, dalla scuola trasporti al Genio civile e non solo. E’ stato per centinaia di migliaia di ragazzi il passaggio decisivo verso una formazione militare che potrebbe ripresentarsi a breve.

Mauro Simoncelli

Romano di nascita, giornalista, scrittore, appassionato di sport e non solo. Mi piace informarmi e informare su tutto ciò che accade intorno a noi. Da sempre collaboro con giornali e tv e mi arricchisco attraverso il contatto quotidiano della radio. Oggi scelgo l’informazione quotidiana a tutto campo con passione e determinazione.