Le+mostre+disponibili+al+MACRO
romacityrumorsit
/roma-capitale/le-mostre-disponibili-al-macro.html/amp/
Roma Capitale

Le mostre disponibili al MACRO

Al MACRO sono due le mostre che apriranno al pubblico oggi 9 giugno (opening dalle 18 alle 21): la prima è Vicolo della Penitenza 11/A a cura di Janice Guy che raccoglie le opere di dodici artisti (Michel Auder, Sarah Charlesworth, DW Fitzpatrick, Gary Hume, On Kawara, Julian Lethbridge, Sarah Lucas, Reinhard Mucha, Richard Prince, Cindy Sherman, Thomas Struth, Meyer Vaisman, Lawrence Weiner, Franz West e Christopher Wool) che dal 1989 arrivarono a Roma per partecipare a un programma di residenza avviato dalla gallerista Barbara Gladstone e dalla consulente d’arte Thea Westreich, noto come The Rome Studio, proprio in Vicolo della Penitenza 11/A a Trastevere. Lo stesso giorno inaugura anche The Bidet and the Jar, la mostra del duo di artisti franco-britannico composto da Daniel Dewar e Grégory Gicquel che esplora le potenzialità delle forme della pratica scultorea e il loro rapporto con il lavoro manuale attraverso l’utilizzo di tecniche di produzione artigianali e materiali tradizionali. Entrambe le mostre termineranno il 29 ottobre.

Sempre oggi alle 18 è in programma la presentazione di Back Matter,pubblicazione che ha accompagnato l’omonima mostra di Boy Vereecken, primo dei graphic designer internazionali invitati a reinterpretare la propria pratica all’interno della sezione IN-DESIGN del museo nel 2021. Con l’artista, interverranno Luca Lo Pinto e Anne-Claire Schmitz (ingresso libero).

Proseguono, inoltre, le mostre in corso. Fino al 24 settembre è visitabile In Prima Persona Plurale, collettiva concepita come un set cinematografico nel quale le opere agiscono come personaggi in grado di attivare storie diverse all’interno dello stesso scenario, tra arte, musica, artefatti, maschere, superfici riflettenti e performer. Tra gli artisti esposti: Gina Beavers, Alexandra Bircken, Corrado Cagli, Judy Chicago, Enzo Cucchi, Jimmy DeSana, Eliza Douglas, Wayland Flowers, Massimo Grimaldi, Duane Hanson, Mark Leckey, Nancy Lupo, Tala Madani, John Miller, Hudson Mohawke, Paul Mpagi Sepuya, Ulrike Ottinger, Lucia Pica, Francisco Sierra, Erik Thys e Gianfilippo Usellini.

Sono tre le esposizioni aperte al pubblico fino al 27 agosto: After The Light, la prima mostra istituzionale che cerca di contestualizzare il lavoro dell’artista Jochen Klein, all’interno delle più ampie riflessioni collettive e personali che hanno caratterizzato le vite e le pratiche di coloro che hanno lavorato con lui. L’esposizione accoglie anche opere di Julie Ault, Thomas Eggerer, Ull Hohn, Wolfgang Tillmans e Amelie von Wulffen; nell’esposizione What why WET? Leonard Koren, fondatore ed editore di “WET: The Magazine of Gourmet Bathing”, rivista che ha rappresentato un luogo di sperimentazione editoriale, grafica e narrativa, ripercorre la sua traiettoria dalle origini fino alla chiusura, avvenuta nel 1981; Tempus Fugit, la mostra di Studio Temp, studio di design grafico fondato da Guido Daminelli, Marco Fasolini e Fausto Giliberti, la cui ricerca visiva è orientata verso un processo di semplificazione formale, contaminato dalla grafica popolare e dallo stile tipografico internazionale.

Prosegue fino al 10 settembre Beethoven Was a Lesbian, la mostra che raccoglie pubblicazioni e registrazioni sonore che ripercorrono l’intera carriera di Pauline Oliveros, compositrice, performer, autrice ed educatrice, dai suoi primi lavori che uniscono improvvisazione, montaggio e suoni elettronici a quelli successivi che cercano sempre più di ampliare l’interazione tra dispositivi tecnologici, ambiente e musicisti.

Tutte le mostre sono a ingresso gratuito e visitabili dal martedì al venerdì ore 12-19; sabato e domenica ore 10-19. Ultimo ingresso 30 minuti prima della chiusura.