Il sindaco di Roma Roberto Gualtieri tenta la carta a sorpresa per la sua ricandidatura. Ma la mossa non convince la stragrande maggioranza degli elettori
Il sindaco di Roma Roberto Gualtieri è pronto a ricandidarsi in vista delle prossime lezioni comunali. Il numero uno del CCampidoglio ha già annunciato di puntare al secondo mandato consecutivo e negli ultimi giorni sta intensificando la sua presenza sui social, postando video e foto che lo ritraggono in azione.
Dalle bonifiche nella zona ad Est della capitale, alla riqualificazione di Villa Glori, dal sopralluogo al Ponte dell’Industria fino all’esaltazione di Cobolli e Berrettini, due romani che hanno trascinato la Nazionale di Tennis alla vittoria della terza Coppa Davis consecutiva; Gualtieri non si sta nascondendo, anzi. Fascia tricolore, cappello arancione in testa, il primo cittadino è prontissimo a mostrarsi in azione. L’ultima trovata arriva su un campo solitamente indigesto, che sta provando a trasformare in un’occasione di rilancio.
Gualtieri prova a giocarsi la carta dei rifiuti, rilanciando il nome della capitale attraverso delle iniziative e novità. Proprio uno degli argomenti generalmente tabù, con la capitale che è stata spesso criticata per la gestione dei rifiuti (basta fare un giro tra le periferie per rendersi conto della situazione e delle enormi difficoltà per lo smaltimento), diventa un’arma a favore del sindaco. “La sfida per Roma è quella di considerare finalmente i rifiuti come risorsa e non come problema, per avere una città sempre più pulita ma anche per valorizzare questo importante potenziale economico”, ha detto. Il sindaco Gualtieri è intervenuto all’evento “Roma circolare – da rifiuti a risorse”, ospitato dalla Sala della Promoteca dei Musei Capitolini.
II primo cittadino prova a dipingere una realtà completamente diversa da quella che molti romani immaginano, parlando dei rifiuti come di “Uno dei settori chiave in cui la capitale sta compiendo importanti passi avanti”. Per Gualtieri è fondamentale lavorare sulla “valorizzazione dei rifiuti organici. I biodigestori anaerobici di Cesano e Casal Selce tratteranno infatti 200mila tonnellate annue di frazione organica. Impianti che consentono di ridurre la dipendenza dai trasporti su lunga distanza e che produrranno biometano e compost. Una volta a regime, permetteranno di eliminare 3mila viaggi annui di camion e di risparmiare circa 4,8 milioni di euro all’anno”.
Uno scenario decisamente positivo, ma che sembra scontrarsi con la realtà di una città che proprio sui rifiuti si è trovata spesso a fare i conti con problematiche importanti. “Ma è sicuro che vive a Roma Gualtieri?”, ha chiesto ironicamente un romano sui social. “Adesso i rifiuti possono diventare una risorsa? Ma si è mai fatto un giro nelle periferie per edere in che condizioni sono i cassonetti?”, ha ribadito un altro. Battute che sembrano trovare conforto nei numeri. Nel 2025, Roma ha raccolto oltre 8 milioni di kg di RAEE, un dato 2,5 volte maggiore rispetto a Milano.