Alessandro Gassmann, il racconto del giorno della morte di papà Vittorio: “Fece finta che…”

Il volto de Un Professore, ricorda i momenti intensi prima dell’addio al suo celebre padre Vittorio Gassmann: il racconto fa il giro del web

Famoso attore e regista, Alessandro Gassmann è figlio d’arte e come tale è stato influenzato fin dalla nascita dalle figure di spicco della sua famiglia: suo padre, l’illustre attore e regista Vittorio Gassman, e sua madre, l’attrice francese Juliette Mayniel.

Alessandro Gassmann racconto sul padre
Alessandro Gassmann il racconto emozionante sull’ ultimo giorno di vita di suo padre (Instagram @alessandro_gassmann_official) Roma.cityrumors.it

L’esordio cinematografico di Alessandro avviene a soli 17 anni con il film autobiografico “Di padre in figlio,” una collaborazione unica con il padre Vittorio, che non solo lo introduce al grande schermo ma diventa anche suo mentore nella Bottega Teatrale di Firenze, dove si dedica agli studi di recitazione.

Il racconto di Alessandro Gassmann sul padre nel giorno della sua morte

Alessandro Gassman ha sempre parlato del padre con estrema ammirazione e rispetto e in un’intervista rilasciata a Oggi racconta di un retroscena nel giorno della morte del celebre attore e regista, icona del cinema italiano.  Il volto de Un professore ha svelato che del padre gli manca soprattutto il suo senso di onestà e libertà e poi ha raccontato un episodio che risale a 23 anni fa.

Alessandro Gassmann e suo padre
Vittorio Gassman con il figlio Alessandro in una foto del 25 gennaio 1970 ANSA FOTO Roma.cityrumors.it

L’attore fa sapere che il giorno prima della morte di suo padre lo andò a trovare: “Quella sera Diletta (terza moglie, con la quale rimase sposato fino alla morte n.d.r.) aveva un impegno e lui non ce la faceva a uscire. Non aveva più voglia. Gli preparai la cena. Lui fece finta che tutto andasse bene.” Gassman aggiunge che il giorno in cui è morto erano tutti distrutti ma che nel dolore successe qualcosa di imprevisto, un po’ come succede proprio nelle sue commedie di maggiore successo. C’erano gli Europei di calcio e qualcuno accese la TV: poco dopo Francesco Totti segnò un rigore decisivo e per 5 minuti tutti si abbracciarono per quella cosa stupida. L’attore ne parla ancora con tanta emozione, sottolineando che la vita davvero a volte ci porta da un’emozione all’altra, soprattutto quando si è particolarmente provati.

La versatilità artistica di Alessandro Gassman si manifesta nel 1997 con la partecipazione al film “Il bagno turco” di Ferzan Özpetek, che riscuote un notevole successo e gli vale diversi riconoscimenti. Oltre alla recitazione, Gassmann diventa anche volto di importanti campagne pubblicitarie e, nel 2001, si presta come testimonial per Yves Saint Laurent e posa nudo per il calendario sexy della rivista Max.

Il 2008 è un anno di trionfi per Alessandro Gassmann, vincendo numerosi premi per la sua interpretazione nel film “Caos calmo,” tra cui il prestigioso David di Donatello come miglior attore non protagonista. Da allora, continua a distinguersi in una vasta gamma di ruoli, sia al cinema che in produzioni televisive, consolidando la sua reputazione come uno degli attori più talentuosi e versatili del panorama italiano.

La sua incursione nella regia nel 2017 con il film “Il premio” dimostra la sua abilità anche dietro la macchina da presa. Nel 2021, il Festival del cinema di Venezia presenta il suo nuovo film, “Il silenzio grande,” tratto dal suo spettacolo teatrale del 2019. Nel medesimo anno, viene scelto come membro della giuria al trentanovesimo Torino Film Festival.

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