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ARTE

Sai che esistono 3 luoghi davvero insoliti a Roma? Devi assolutamente conoscerli

Statue parlanti, colonne della memoria e monumenti che scoprivano tradimenti matrimoniali: Roma è piena di curiose testimonianze storiche.

Roma non smette mai di sorprendere chi la visita. Anche gli stessi abitanti della capitale, quando passeggiano per la città, incontrano spesso luoghi o fatti di cui non erano a conoscenza. Da una città con oltre 2000 anni di storia, d’altra parte, non è difficile aspettarsi curiosità e aneddoti nascosti anche nei luoghi più comuni.

Posti insoliti a Roma – Romacityrumors.it

Dai vicoli tortuosi del centro storico alle imponenti rovine dell’antica Roma, ogni luogo ha una storia da raccontare e un’anima da scoprire. Molte delle sue storie sono legate all’attività del Tevere, il fiume con cui i romani hanno imparato a convivere fin dai primi anni di storia della città. Altre sono connesse invece alle usanze degli antichi romani, tra statue parlanti e monumenti in grado di scoprire le infedeltà matrimoniali..

Statue parlanti e monumenti contro i mariti che tradivano le mogli

Tra le storie più curiose di Roma ci sono le statue parlanti. La più famosa è la statua del Pasquino, un’opera del III secolo a.C. che un tempo decorava lo Stadio di Domiziano (che sorgeva nello stesso luogo e con la stessa forma dell’attuale Piazza Navona). Il volto della statua è stato danneggiato e non ha né braccia né gambe. È difficile dire chi sia il soggetto: molto probabilmente si tratta di un eroe dell’antica Grecia: Menelao, Aiace o Ercole.

Nella Roma antica era diffusa la pratica di attribuire il malcontento della popolazione alle statue. Durante la notte, venivano appese al collo delle statue delle note con versi satirici che attaccavano le figure pubbliche più conosciute, in modo che al mattino potessero essere viste e lette da tutti prima di essere rimosse dalle guardie. Questi insulti pungenti vennero chiamati “Pasquinate”, prendendo il nome della statua che meglio rappresentava il malcontento del popolo riguardo alla corruzione e agli abusi di potere. Anche oggi la statua non manca di esprimersi in modo pungente, nonostante i ripetuti tentativi di silenziarla

La tradizione delle statue parlanti era molto diffusa nell’antica Roma – roma.cityrumors.it

Un’altra curiosa storia che si può scoprire passeggiando nei pressi di Piazza Navona è il “Serpens ultor“. Tutti conoscono la “Bocca della Verità”, un monumento che secondo la leggenda mozzava le mani alle donne fedifraghe. Ebbene, nell’antica Roma neanche gli uomini potevano considerarsi al sicuro: nell’allora Stadio di Domiziano c’era il “Serpens Ultor”, un curioso altare che evirava gli uomini che tradivano le mogli e se ne vantavano.

Concludiamo con una curiosità che parla del rapporto tra Roma e il suo fiume, il Tevere. In piazza del Porto di Ripetta c’è una colonna molto particolare, conosciuta nell’antichità come la “Colonna Idrometro“. Questo monumento veniva usato per misurare i livelli dell’acqua durante i periodi di piena del Tevere e porta ancora oggi i segni di quelle tragiche esondazioni.