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Juventus-Inter, la sfida-scudetto che nessuno si sarebbe aspettato

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Non è una partita normale. Juventus-Inter non lo è mai stata.

Da una parte il pragmatismo della Vecchia Signora guidata da un eccezionale Massimiliano Allegri, dall’altra, la favola della Beneamata, autore: Luciano Spalletti.

I due tecnici alla vigilia hanno cercato di stemperare gli animi, di caricare il meno possibile un incontro che però, quest’anno, dopo tanto, troppo, tempo, assume i connotati di una vera e propria sfida-scudetto.

E’ vero, i tifosi interisti, scaramantici per natura (un po’ come tutti i tifosi…), diranno che non ci credono, che è una sfida quasi proibitoria, che gli obiettivi stagionali sono ben altri. Non ammetteranno mai che covano la speranza di poter ribaltare i pronostici alla faccia delle critiche pervenute (e prevenute) nel precampionato.

I tifosi juventini sono invece più tranquilli, mai come in questo momento: la squadra ha cominciato a girare, ha battuto il Napoli al San Paolo, ha ottenuto con facilità il passaggio agli ottavi di Champions League e, soprattutto, ha la consapevolezza di essere anche quest’anno la squadra da battere.

Non sarà questa la partita che deciderà il campionato ma dal punto di vista mentale sarà fondamentale per entrambe le squadre. I nerazzurri cercheranno conferme, proveranno a dimostrare di potersela giocare fino in fondo; i bianconeri capiranno se, oltre al Napoli, quest’Inter può davvero essere una seria avversaria per il titolo finale.

 

Ci saranno tante sfide nella sfida.

E’ la fame di Icardi, 16 gol in 15 partite, contro quella di Higuain, 6 gol nelle ultime 5 partite in campionato.

E’ lo strapotere sulle fasce di Perisic e Candreva, mai così in forma, contro il genio di Paulo Dybala e l’estro di Douglas Costa.

E’ la tecnica di Brozovic e Joao Mario contro lo spirito guerriero di Mandzukic e la tenacia di Cuadrado.

E’ la forza fisica della coppia Gagliardini-Vecino contro quella di Khedira-Matuidi.

E’ la visione di gioco di Borja Valero contro l’eleganza di Pjanic.

E’ l’ottimo stato di forma dei terzini interisti D’Ambrosio e Santon contro l’esperienza di Lichtsteiner ed Alex Sandro.

E’ la giovane sfrontatezza di Skriniar contro la ritrovata brillantezza di Benatia.

E’ la saggezza di Miranda contro quella di Chiellini.

Sarebbe dovuta essere Handanovic, portiere al momento più in forma del nostro campionato, contro Buffon ma, come detto in conferenza da Allegri, il capitano bianconero non ce la dovrebbe fare. E quindi ecco pronto per sostituirlo il polacco Szczesny che vorrà dimostrare di poter fare le veci di uno dei numeri 1 più forti di tutti i tempi.

 

Gli ingredienti perché sia un grande match ci sono tutti e allora appuntamento a stasera, ore 20:45, Allianz Stadium di Torino.

Di Giorgio De Giorgi