Ecco lo stadio della Lazio, Lotito: “Il Comune ha visto già il progetto”

Durante la serata per i cinquant’anni del primo scudetto della società biancoceleste, che si è svolta all’Auditorium Parco della Musica, il presidente della Lazio ha fatto una clamorosa rivelazione

E’ stata una giornata davvero particolare quella vissuta ieri da tutto l’ambiente biancoceleste, una ricorrenza bellissima da ricordare, uno scudetto leggendario ancora da festeggiare, per un manipolo di eroi, che a distanza di mezzo secolo, si sono ritrovati una volta ancora su quel prato verde dello stadio Olimpico a scavare nei ricordi più belli, nelle emozioni più intense, davanti a un popolo festante. 12 maggio 1974 – 12 maggio 2024, per chi c’è ancora e per chi non c’è più, ma ha lasciato al proprio figlio l’eredità di un ricordo indelebile nella mente e nel cuore di tre generazioni di tifosi.

Il presidente della Lazio – Romacityrumors.it – Ansa foto

 

A Roma, da vari decenni, si parla di uno stadio di proprietà per le due squadre della città: la Lazio e la Roma. Si sono succeduti, presidenti, mecenati, varie proprietà al comando dei due club, che nel corso di questi anni hanno provato a presentare il proprio progetto della nuova casa da regalare ai tifosi. Annunci, riunioni, appelli, ma nessuno, fino ad oggi, ha messo la prima pietra. Pubblicamente la proprietà americana giallorossa, più dietro le quinte il presidente della Lazio, ma entrambe nell’approvazione del progetto definitivo.

Idea Flaminio

Le celebrazioni del primo storico scudetto della Lazio nel 1974, dopo il commovente prologo della partita tra Lazio e Empoli, allo stadio Olimpico, hanno poi vissuto il culmine nella sala Sinopoli dell’Auditorium Parco della Musica, con l’evento “Diario di una Storia”, a due passi da quello stadio Flaminio che nei sogni di tutti i laziali potrebbe ritornare a essere la casa della Lazio. E il presidente Claudio Lotito, proprio alla presenza del sindaco della Capitale, Roberto Gualtieri, dell’assessore allo sport, Alessandro Onorato, ha posto ancora una volta l’accento su come sarebbe doveroso trovare finalmente una casa a una società così gloriosa e ultracentenaria come quella biancoceleste. “Ho fatto un progetto che quando lo vedrete, impazzirete”, ha detto Lotito alla platea presente, ” e il Comune è favorevolissimo. Ritengo che in quelle condizioni non mi possano dir di no. Sulla data non mi sbilancio, ma non vi preoccupate, ora ho fatto tutto, poi vediamo. Chiacchiere, ma fatti. Il progetto l’ha visto anche il sindaco che mi ha detto ‘hai fatto una cosa che non si aspettava nessuno’”.

L’evento all’Auditorium – Romacityrumors.it –

 

Progetto vincente

Il presidente Lotito sembra stavolta davvero deciso a mettere le mani sul Flaminio oramai in rovina e farlo rinascere. “Qui c’è l’Assessore che ha visto il progetto. Io la storia la coltivo e la metto in pratica, fatti e non parole. Speriamo che abbia il consenso delle istituzioni. Chi l’ha visto ha detto che è un capolavoro e che sembra un allargamento dell’architetto Nervi. Non ci sono cambiamenti di estetica e cercheremo di adeguarlo alle esigenze dei nostri tifosi sperando di aver fatto una cosa fatta bene”, ha concluso il presidente della Lazio. Dopo le parole di congratulazione per la festa della Lazio, a cinquant’anni dal primo scudetto del sindaco, ha preso la parola proprio l’assessore allo sport Onorato che ha ribadito l’intenzione del Comune di chiudere una volta per tutte la vicenda stadio Flaminio. “Quello dello stadio è la sfida più importante. Siamo a pochi metri dal Flaminio, credo che su questo il presidente Lotito abbia le idee chiare. Il Sindaco ha dimostrato apertura totale, credo che nei prossimi giorni sia questo il tema principale su cui lavorare. Roma è una città importante, Lazio e Roma meritano strutture importanti. Ringrazio il Sindaco perché ci lascia libertà d’azione. Parole chiare, precise e inequivocabile di una unità d’intenti forse mai vista prima.

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