Diego Fuser esclusivo: “Lazio, che vittoria a Torino”. Poi su Sarri…

L’ex centrocampista e capitano della Lazio, esulta per il successo dei biancocelesti contro il Torino: “La classifica è ancora corta e per la corsa Champions è stata una vittoria importante”

Ha esordito in serie A con il Torino, poi, dopo le esperienze alla Fiorentina e al Milan, si è consacrato alla Lazio, diventandone capitano e chiudendo la sua avventura (durata sei anni) alzando al cielo la Coppa Italia con la fascia al braccio. Diego Fuser ha visto Torino-Lazio da doppio ex, esaltando il successo degli uomini di Sarri, che hanno rilanciato le proprie ambizioni Champions: “La classifica è molto corta e in questo momento della stagione certe vittorie sono molto importanti”.

Diego Fuser in esclusiva per Cityrumors.it racconta le emozioni di Torino-Lazio – Roma.Cityrumors.it

La Lazio si è imposta a Torino al termine di una gara dai due volti: nel primo tempo i granata hanno dominato, sfiorando in più di un’occasione il gol. Nella ripresa invece gli uomini di Sarri sono saliti in cattedra e nel giro di pochi minuti ha chiuso la partita, grazie ai gol di Guendouzi e di Cataldi. Un risultato che i biancocelesti sono riusciti a portare in porto, nonostante l’espulsione di Mario Gila e un finale molto complicato.

Diego Fuser, quanto pesa la vittoria della Lazio allo stadio di Torino? I biancocelesti sono rientrati in corsa Champions?
“Le vittorie fanno sempre morale, ancora di più quando arrivano in condizioni difficili e su campi complicati. Andare a vincere a Torino non è affatto facile. La squadra granata alla vigilia di questa gara era li, ad un passo dalla Lazio in classifica e sta facendo bene. Ottenere il successo ha un valore altissimo”.

Grazie a questo successo, gli uomini di Sarri si sono riportati a meno cinque dalla coppia formata da Atalanta (che però deve recuperare un match) e Bologna e a solo una lunghezza dalla Roma. Si può parlare di una vittoria che apre per i biancocelesti un nuovo campionato?
“Ogni vittoria in questo momento è un bene per la squadra, soprattutto in ottica Champions. La classifica è talmente corta e comprende talmente tante squadre, che un successo in questo momento è importantissimo. Sono contento per la Lazio, un pò meno per il Torino, ma auguro alla squadra granata di rifarsi presto”.

Fuser, che spiegazione si è dato a questo campionato altalenante della Lazio? E alle differenze viste con le prestazioni in Champions League?
“La Lazio è stata protagonista di un campionato particolare. Non si capisce mai dove possa arrivare. A volte fa benissimo, altre volte incappa in sconfitte e in prestazioni negative. E’ una squadra difficile da decifrare. Però resta sempre una grande squadra”.

Matteo Guendouzi, autore del gol del vantaggio contro il Torino – Roma.Cityrumors.it

Ieri Guendouzi ha sbloccato il risultato. Da centrocampista, che giudizio da del francese?
“Mi piace, si vede che ha esperienza e personalità. Ma a me piace tantissimo Luis Alberto: ha dei colpi da fuoriclasse ed è in grado di cambiare il corso delle partite”.

Secondo lei, la Champions League può aver tolto un pò di smalto alla Lazio in campionato, facendole perdere dei punti in classifica?
“Non credo onestamente. Io ti parlo da giocatore: ora si parla di panchine lunghe, di necessità di cambiare sempre. Io ero uno di quelli che se giocavo la domenica e poi il mister mi faceva riposare il mercoledì, mi incavolavo. Io non credo a tutti questi giocatori stanchi e al fatto che la Champions ti toglie energie: è vero che dal punto di vista mentale qualcosa la perdi, ma i giocatori di oggi sono preparati per affrontare il doppio impegno”.

Molti hanno paragonato questo terzo anno di Sarri alla terza stagione di Zeman alla Lazio, che si concluse con l’esonero dell’allenatore boemo. In quel caso ci furono rapporti interni deteriorati e soprattutto gli avversari che impararono a conoscere il modo di giocare della squadra. Vede delle similitudini?
“Difficile dirlo. Io non ho visto tutte le partite della squadra biancoceleste, ma devo dire la verità, quando l’ho vista giocare mi sono sempre divertito. A me piace. Dopo tre anni con lo stesso allenatore è probabile che gli avversari possano prendere delle contromisure. Ma io resto dell’idea che il 90% dei meriti e dei demeriti di una squadra non dipendano dagli allenatori, ma dai giocatori. I tecnici devono fare la loro parte, però sono sempre i calciatori che fanno la differenza. Nel bene e nel male”.

Diego Fuser ha vestito la maglia della Lazio dal 1992 al 1998, vincendo da capitano una Coppa Italia – Roma.Cityrumors.it

Ieri la Lazio ha ottenuto il massimo in fase offensiva, ma rispetto al passato in questa stagione ha segnato molto meno. Dipende dai problemi fisici dei suoi attaccanti o da altri fattori?
“Quando ti mancano alcuni giocatori fondamentali, che hanno qualità, la squadra ne risente. Nel calcio è sempre stato così. E’ difficile trovare, nei sostituti che non hanno il ritmo partita, le soluzioni giuste. I giocatori titolari sono sempre difficili da sostituire: fare a meno di molti, purtroppo fa la differenza”.

Lei è stato capitano del Torino e della Lazio. Oggi le due squadre sono guidate da Maurizio Sarri e Ivan Juric: Diego Fuser si troverebbe meglio nel 4-3-3 di Sarri o negli schemi di Juric?
“Avendo giocato spesso nel 4-3-3 di Zeman, ti direi nella Lazio di Sarri”.

Da mezz’ala o da esterno?
“Sicuramente da mezzala”.

Guardi che Sarri chiede grande sacrificio alle sue mezzali…
“Perchè io correvo poco con Zeman, vero? (Ride ndr.) A parte gli scherzi, sono due grandi tecnici che stanno facendo bene. Ma per le mie caratteristiche, sicuramente mi sarei trovato più a mio agio con Sarri”.

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