De Rossi e il paragone che fa impazzire i tifosi: “Dybala come Totti”

Nel corso della conferenza stampa di dedicata a Roma-Cagliari, Daniele De Rossi ha affrontato il paragone Totti-Dybala

In occasione della conferenza stampa alla vigilia della sfida con il Cagliari di mister Ranieri, Daniele De Rossi ha affrontato diversi temi, ricordando anche il lungo periodo (tutta la carriera con la maglia della Roma), passata al fianco di Francesco Totti.

Dybala e Totti (Ansafoto.it) – Romacityrumors.it

In particolare, l’attuale allenatore della Roma, ha parlato dell’ex numero 10 giallorosso in termini prettamente calcistici, paragonandolo a Paulo Dybala.

E’ (im)possibile ingabbiare il talento?

E’ possibile direzionare e influenzare le scelte in campo di un fenomeno del calibro di Paulo Dybala? E’ necessario incanalare tatticamente il talento calcistico di un fuoriclasse? Un allenatore deve puntare a sistematizzare l’estro di un artista della sfera, oppure concepire il sistema di gioco più congeniale a donare più libertà possibile ad un leader tecnico? Quesiti particolarmente attuali nel calcio contemporaneo, in cui lo sviluppo tattico è sempre più necessario per raggiungere un efficacia a lungo termine.

Alla domanda se il talento Dybala abbia bisogno di binari per rendere al meglio, l’allenatore giallorosso ha immediatamente citato i vent’anni passati sul rettangolo verde con Francesco Totti. De Rossi ha parlato di come ci si dovesse porre con uno degli attaccanti più forti della storia del calcio in squadra e se, anche i vari allenatori passati sulla panchina giallorossa, abbiano mai tentato di influenzare il libero arbitrio calcistico del fuoriclasse nato a Porta Metronia (zona centrale della capitale). Lo stesso Luciano Spalletti, ancora oggi, quando spende parole per descrivere le caratteristiche del ‘pupone’, ci tiene a specificare che Totti appartenga a quella categoria di calciatori con i quali è necessario soltanto preoccuparsi di schierarli o meno in campo.

Totti e De Rossi (Ansafoto) – Romacityrumors.it

Queste la parole di De Rossi: “Ho giocato venti anni con Totti, e nessuno gli diceva cosa fare e dove doveva andare. Se hai un giocatore di talento è giusto che faccia di testa propria. Nessuno cercava di indirizzare le sue giocate. Noi sapevamo solo che dovevamo andare, abbassare la testa e metterci davanti la porta che la palla sarebbe arrivata lì dove l’avrebbe messa lui”. Parole di inevitabile elogio, per un calciatore semplicemente rivoluzionario per quanto concerne la capacità di pescare i propri compagni in zona gol. Poco dopo, ricollegandosi al tema Dybala, De Rossi conclude: “Non puoi privare a Paulo la libertà di abbassarsi: negli ultimi 16-20 metri giocatori come lui trovano la soluzione da soli con situazioni che non sono messe a tavolino. Dobbiamo sfruttare il suo talento. Per noi è importante occupare bene le zone del campo”.

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