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La storia di Sara: «Con Dress for Success Rome, costruisco una professione a colori»

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Torniamo a raccontare le testimonianze delle beneficiarie dell’associazione Dress For Success Rome, al termine del percorso di orientamento e della consulenza d’immagine. Oggi è la volta di Sara, che ha deciso di realizzare il suo progetto professionale all’insegna della creatività.

Ciao, Sara! Partiamo da una generica domanda: c’è qualcosa che ti ha colpito in modo particolare, nell’affrontare il percorso di orientamento al lavoro con Dress for Success Rome?

Ammetto di non aver mai avuto modo di interfacciarmi con un’associazione interamente al femminile, prima ad ora. L’occasione che ho deciso di cogliere, grazie al casuale consiglio di un’amica, mi ha molto sorpreso, più del previsto. La caratterista fondante di questa organizzazione, il suo accorato e universale messaggio di empowerment femminile, la fiducia profonda delle donne verso le donne, le loro capacità e potenzialità, tutto questo è stato una sorpresa e uno stimolo profondo per definire al meglio la meta professionale di una mia nuova fase di vita.

Cos’era accaduto, quando hai deciso di rivolgerti a noi?

Ero ormai convinta di intraprendere un nuovo percorso lavorativo, dopo aver trascorso parecchi anni della mia vita professionale all’interno di una società, nel settore HR. Un contesto in cui mi sono impegnata a fondo, com’è nella mia natura, facendo l’intera “gavetta”, da addetta alla reception fino alla creazione vera e propria dell’ufficio Risorse Umane e alla realizzazione di progetti speciali. Man mano che sono andata avanti, è stato sempre più evidente che i valori impressi sulla carta non erano gli stessi sostenuti dalla realtà cui mi dedicavo quotidianamente. Non è stato troppo difficile pensarmi in una situazione diversa dall’ambito aziendale, per costruire una professione esclusivamente “mia”. Accanto a questo nuovo percorso in divenire, tengo però sempre aperto quello che mi lega alle Risorse Umane, senza escludere possibilità di collaborazioni a riguardo.

Qual è il nuovo ambito professionale in cui ti stai realizzando?

Provengo dal mondo del coaching e, negli anni, seppur lavorando senza sosta, sono riuscita a diplomarmi in Arteterapia, indagando, nello specifico, il valore del Mandala. Nella mia vita formativa mi sono resa conto che ho sempre utilizzato spontaneamente soluzioni creative, e questa è stata probabilmente la naturale evoluzione di un’innata e mai abbandonata predisposizione artistica, che mi ha portato ad approfondire determinati aspetti. In questo momento sto svolgendo un grosso lavoro di “divulgazione”, proponendo a potenziali clienti progetti formativi il cui approccio è mutuato dall’Arteterapia, affiancati da nuovi corsi di Mandala a livello base. Essenzialmente, aiuto le persone ad avere degli stimoli e un successivo processo di creazione, a viversi il “fare arte”. Il Mandala, in particolare, per sua stessa natura, porta a concentrarsi su un focus, predispone all’ascolto, un po’ come succede con la meditazione classica. È lo strumento a essere diverso, e questo strumento si presta particolarmente al fare formazione, sia con gli adulti che con i bambini. Vi anticipo che c’è spazio anche per Dress for Success, per la quale sto progettando delle drawing nights

Quanto è stato importante l’incontro con chi ti ha affiancato nell’orientamento?

Direi che è stato decisivo. Sono stata particolarmente fortunata perché, quando vi ho contattato, mi è stato specificato che si poteva seguire un percorso adatto a coloro che decidono di mettersi in proprio, proprio quello di cui avevo bisogno! E ammetto che alla persona cui sono stata assegnata, non potevo chiedere di più. Ho incontrato una professionista autentica, estremamente preparata, dotata non solo di competenza, ma anche di sensibilità, tatto, profonda coerenza. Davvero, una delle persone più rigorose e capaci in cui io mi sia mai imbattuta nel mio già lungo percorso professionale. Ed è un vero piacere, di tanto in tanto, sentirla ancora. Non è stato semplice, all’interno di una serie comunque circoscritta di incontri, costruire un mindset nuovo, prendere coscienza di tutto un “fare” diverso, da attuare con determinati strumenti e specifiche prassi. Eppure mi è stato trasmesso così tanto, in termini tecnici e umani, che nulla mi sembra più adatto a me adesso, nonostante questo cammino sia segnato da tante incognite, come accade per tutti.

La consulenza d’immagine è stata altrettanto entusiasmante?

Un percorso iniziato sotto una buona stella, non poteva concludersi in modo migliore! Non mi sono mai interessata alla moda, alla sua femminile volubilità. Ho sempre colto solo il lato pratico degli abiti, attribuendo al loro utilizzo una professionalità presunta. In un momento successivo, ho capito che il tailleur nero, unito ai tacchi d’ordinanza (indossati solo quando lo ritenevo inevitabile) può essere una soluzione mortificante per la propria personalità e la professione, invece di un passe-partout. Il mio consulente d’immagine è stato bravissimo a non imporsi mai, a rispettare i miei “tempi”, fornendomi delle proposte mai scontate, infinite combinazioni. Devo dire che c’è stata un’attentissima un’interpretazione delle mie esigenze personali legate alla mia professione. Sembra incredibile, ma fino a poco tempo fa, vivevo un vero e proprio contrasto tra una monocolore vita esteriore e una coloratissima, non abbastanza espressa, vita interiore. Riequilibrare l’esterno e l’interno, in modo da comunicare anche visivamente quella che sono davvero, è un ulteriore regalo da parte di Dress for Success. Ora sono consapevole di vivere e lavorare come ho sempre voluto: totalmente “a colori”!