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Il Territorio delle Arti: l’esordio dell’associazione Impegno CiVico allo Spazio Diamante

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Inaugurato il ciclo di incontri a tema organizzati dall’associazione Impegno CiVico fondata da cittadini del territorio romano del V Municipio che hanno deciso di mettere in rete le proprie competenze per il bene comune. I volontari dell’associazione guidata da Mauro Calistenon a caso hanno scelto la Cultura come primo argomento della serie di appuntamenti previsti. “La cultura è la vera ricchezza sommersa della nostra città e il territorio del V Municipio è al secondo posto per beni architettonici, archeologici, artistici dopo il Centro storico” ha spiegato Caliste. “Basterebbe mettere in rete le competenze e le energie innovative che ci sono in questi quartieri, attivare delle sinergie tra pubblico e privato, far acquisire ai cittadini consapevolezza del grande potenziale che hanno tra le mani per risolvere la gran parte dei problemi che viviamo in questi territori”.

E proprio dei problemi dei territori romani e di come si potrebbero risolvere, in particolare nel V municipio dove ha sede l’associazione, si è discusso giovedì 22 ottobre presso lo Spazio Diamante in Via Prenestina durante l’evento “Il Territorio delle Arti” al quale ha partecipato anche l’attore e regista Massimo Ghini, che tra le attività svolte in passato annovera quelle di presidente nazionale del sindacato attori e di consigliere comunale (nel periodo della giunta Rutelli). “Questa primavera, in modo provocatorio, avevo dichiarato di essere pronto a candidarmi come Sindaco di Roma” ha detto durante il suo intervento, ma mentre la sua provocazione non è stata colta dalla politica è stata colta dai cittadini e lo stesso Mauro Caliste ha dichiarato che l’associazione si è ispirata proprio alle sue parole, perché bisognava svegliarsi dal torpore e attivarsi prima che fosse troppo tardi.

Massimo Ghini ha parlato del “brand” Roma, che non si è riusciti finora a valorizzare: all’estero si riesce a fare sistema, a costruire un progetto condiviso di lungo periodo mentre da noi si è convinti che con la cultura non si mangi. Un fatto errato, perché “con la cultura si mangia da tutta una vita” ma va fatto capire alle persone, checon la cultura si lavora e si crea ricchezza per tutti. Lo hanno dimostrato nei loro interventiClaudio Gnessi, che da anni si impegna per valorizzare i luoghi della cultura locale con il suo ecomuseo urbano, presentando una carrellata di situazioni in cui si è creato lavoro stabile cambiando lo status territoriale; Paola Meda, che con la sua cooperativa sociale Ruota libera lavoro in ambito teatrale con progetti integrati di formazione e che ha lanciato valide proposte per mettere a rete e in rete tutte le attività culturali che si svolgono nel Municipio; Olga Di Cagno, che con la sua associazione Omnia Urbes fa scoprire ai cittadini i tesori nascosti di questa vasta area cittadina e che ha elencato una serie di luoghi preziosi lasciati “morire” dalle istituzioni.

L’evento, introdotto dal direttore artistico dello Spazio Diamante, Alessandro Longobardi, e moderato dal presidente dell’associazione promotrice, Mauro Caliste, ha fatto emergere l’esigenza di sconfiggere l’ignoranza, intesa nel senso proprio del termine: mancata conoscenza, del territorio e del suo patrimonio culturale, per dare spazio alla creatività nel predisporre piani di rilancio che partano dal basso e creino occupazione e ricchezza per i residenti. Come ha detto Olga Di Cagno: “solo rendendo la popolazione locale consapevole del patrimonio culturale locale può divenire consapevole delle scelte politiche che lo riguardano”.

Sull’associazione Impegno CiVico:

Fondata in questi giorni e presieduta da Mauro Caliste, l’associazione Impegno CiVico non ha scopo di lucro, è apartitica e aconfessionale e persegue finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale. Gli associati sono volontari che si ispirano ai principi democratici con lo scopo di elaborare, promuovere e realizzare progetti di solidarietà sociale tra cui l’attuazione di iniziative socio-culturali ed educative. Volontari che vogliono rendersi utili alla società nella quale sono inseriti. Il rispetto dei popoli e dell’ambiente, la tutela dei diritti umani e civili, la promozione delle pari opportunità, la cultura della legalità e della non violenza sono le basi su cui si fonda lo Statuto di questa associazione di promozione sociale appartenente al Terzo Settore. L’attività dei soci è orientata al miglioramento della qualità della vita dei cittadini romani, in particolare di quella dei residenti nel V Municipio.