Home Cronaca Roma Scontri alla Camera: ristoratori contro polizia per le riaperture

Scontri alla Camera: ristoratori contro polizia per le riaperture

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Giornata di tensione a Montecitorio, dove questa mattina si è svolto un sit-in sull’emergenza chiusure causate dal Covid.

Ben presto la protesta è degenerata e lo scontro è stato inevitabile; manifestanti e forze dell’ordine si sono affrontati, tra lancio di oggetti da una parte e fumogeni dall’altra.

I manifestanti hanno tentato di forzare il cordone delle forze dell’ordine e la polizia ha caricato i manifestanti; un poliziotto sarebbe rimasto ferito, diversi gli identificati.

Gianfranco Vissani all’Adnkronos giustifica la reazione dei commercianti:
“I ristoratori scendono in piazza? Qui se non si danno una mossa tra poco scoppia la rivoluzione. Il governo ha sottovalutato la disperazione del settore. Non si lavora a Natale, non si lavora a Pasqua e ci danno due spicci per stare chiusi ormai da un anno. Ma la gente come fa? Ci sono le aziende, i dipendenti, le utenze, gli affitti, i leasing. Quando mai ci faranno riaprire saremo pieni di debiti! Ma la cosa che indigna di più e che mentre ci tengono chiusi, i vaccini vanno a rilento e i ristori pure. E allora quanto pensavano che la gente potesse resistere prima di darsi a gesti disperati?”.

Conclude lo chef: “Qui si sta scherzando con il fuoco, con le vite della gente. La disperazione ormai è più pericolosa del Covid. In Usa hanno stanziato 5000 miliardi e in Europa ancora stiamo capendo come avere i vaccini. A me hanno detto che lo farò tra due mesi. Devono stampare gli euro! Ci siamo rotti! Pensavo che Draghi fosse meglio e invece è peggio degli altri. Per l’epidemia di spagnola è stata gestita meglio. L’Italia è basata sulla piccola impresa, imprese familiari che moriranno tutte se continuano così. E pensate che la gente rimarrà buona buona in casa mentre muore di fame?”.