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Terapia domiciliare Covid-19, domani la manifestazione a Roma: “No a tachipirina e vigile attesa”

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Domani, sabato 8 maggio, medici, associazioni e volontari del gruppo del Comitato Cura Domiciliare Covid 19, sostenitori delle cure domiciliari per il Covid-19, scenderanno in Piazza del Popolo dalle 14:30 per raccontare le loro esperienze e spiegare l’importanza di un approccio domiciliare per la lotta al virus

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⛔️Non sono giustificate assenze, tutti a Roma, per manifestare e sottoscrivere una petizione in presenza, con coloro che…

Pubblicato da Terapia domiciliare C-19 su Giovedì 29 aprile 2021

Medici e cittadini curati dai professionisti del gruppo del Comitato Cura Domiciliare Covid 19, porteranno in piazza la testimonianza di quanto un approccio tempestivo e che non si limiti solo a tachipirina e vigile attesa, sia di fondamentale importanza per salvare vite umane.

Sono numerosi, infatti, i casi curati intervenendo sui pazienti ai primi sintomi e non aspettando che le condizioni si aggravassero; la linea attendista portata avanti dal Governo e dal Ministro Speranza sarà principale argomento di dibattito nella manifestazione di domani. Il Senato, infatti, l’8 aprile scorso ha approvato un ordine del giorno che impegnava il governo ad attivarsi per nuove linee guida nazionali, che tenessero conto delle esperienze dei medici sul campo. Successivamente, però, è stato tutto bloccato da un ricorso del Ministero della Salute e dell’Aifa, che non ha fatto altro che riconfermare la metodologia usata in precedenza, ovvero quella della somministrazione di tachipirina e vigile attesa.

“È arrivato il momento di scendere in piazza perché è successa una cosa gravissima: per due mesi noi abbiamo dialogato con il sottosegretario Sileri che ha coinvolto il nostro Comitato, per rivedere insieme i protocolli di cura e superare le indicazioni di ‘vigile attesa e paracetamolo’” racconta il fondatore del Comitato Cure Domiciliari Erich Grimaldi. “Abbiamo avuto anche un incontro in video call con Agenas-Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali, che di solito redige i protocolli di cura come aveva fatto anche a novembre 2020”.
Ma il ministro Speranza il 30 marzo aveva già fatto redigere al Dipartimento di prevenzione una bozza dei nuovi protocolli di cura, senza coinvolgerli.

✅Roma 8 maggio 2021, ore 14.30, Piazza del Popolo

Pubblicato da Terapia domiciliare C-19 su Martedì 4 maggio 2021

È per questo che al grido di “la politica non può e non deve fermare le cure” si terrà domani 8 maggio alle ore 14:30 in Piazza del Popolo la Conferenza Nazionale per le terapie domiciliari Covid-19, organizzata dal Comitato Cura domiciliare Covid-19 presieduto dall’avvocato Erich Grimaldi.

“Alla fine noi siamo stati esclusi e ci troviamo linee guida ancora più penalizzanti perché escludono antibiotici, cortisone, lasciano eparina solo agli allettati” continua Grimaldi, “trasformano il medico in un videoterminalista che deve monitorare da lontano il paziente e fargli fare ginnastica come se uno con il Covid fosse in grado, quindi chi le ha redatte non ha mai visto un paziente a domicilio e in un momento in cui i medici vaccinati dovrebbero essere invitati ad andare a casa del paziente.
Riporteremo il nostro gruppo Facebook in piazza – conclude Grimaldi -, dai camici bianchi ai pazienti guariti con la terapia domiciliare precoce, i cittadini avranno la maglia con scritto ‘Io sono stato curato con la terapia domiciliare precoce’ e altri con ‘Io voglio essere curato con la terapia domiciliare precoce’”.

Il Comitato è composto da cittadini, medici di base volontari, medici ospedalieri e professionisti sanitari che operano al servizio dei malati Covid sulla piattaforma social Facebook, fornendo aiuto a chi ne fa richiesta. Proprio il dialogo tra territori e ospedali, infatti, ha rappresentato la grande vittoria del gruppo.
Grimaldi estende l’invito a partecipare a tutti coloro che vogliano dare il proprio contributo: tutti, professionisti e non, possono iscriversi al Comitato e al gruppo Facebook e manifestare la propria disponibilità a partecipare ai progetti di assistenza ai pazienti.

Solo per i medici che desiderano aderire, è stato riservato un indirizzo mail apposito, a cui inviare i propri dati, nello specifico: nome e cognome, specializzazione, luogo di provenienza, n. Albo e provincia di Ordine di appartenenza, nome in Facebook, numero di telefono cellulare, indirizzo mail.
medici@terapiadomiciliarecovid19.org