Home Municipio XIII Aurelio, uccisi i cinghiali rinchiusi nel parco: l’ira degli ambientalisti

Aurelio, uccisi i cinghiali rinchiusi nel parco: l’ira degli ambientalisti

364
0

La scorsa notte, gli agenti della polizia provinciale ha abbattuto il gruppo di cinghiali composto da mamma e cuccioli rinchiusi da alcuni giorni all’interno del parco giochi dell’Aurelio.

L’Enpa Roma denuncia:
“A nulla sono servite le soluzioni trovate e le alternative concrete proposte per una loro presa a carico e trasferimento. Dovevano morire! Ci domandiamo il perché di questa ottusa ostinazione e cosa nasconda.. L’inutile e vigliacca uccisione di questa notte quanto è costata ai cittadini? Chiederemo un accesso agli atti”.

Dal video girato da uno dei residenti affacciati al balcone per godersi la caccia dal vivo, le immagini cruente dell’uccisione tramite telenarcosi. Nel frattempo + esplosa la rabbia degli animalisti.
L’Organizzazione internazionale protezione animali (Oipa) chiede a Roma Capitale e Regione Lazio perché è stato deciso di uccidere sbrigativamente una mamma cinghiale e i suoi sei cuccioli. 
“Attendiamo una risposta, anzitutto dal presidente della Commissione capitolina Ambiente, Daniele Diaco, che ha assistito all’anestesia e all’iniezione letale, al sindaco di Roma, Virginia Raggi, e al presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti”, dichiara la delegata dell’Oipa di Roma, Rita Corboli, “Questo scempio è la conseguenza protocollo d’intesa Roma Capitale – Regione Lazio – Città Metropolitana approvato dalla Giunta capitolina il 27 settembre 2019. Questo scempio va contro il sentire della stragrande maggioranza dei cittadini che volevano la famiglia salva in una riserva protetta in cui gli animali avrebbero potuto essere trasferiti una volta anestetizzati. Invece le istituzioni hanno preferito la soluzione più crudele”.

Daniele Diaco è furioso:
“Zingaretti nel panico vuole affrontare l’allarme cinghiali con crudeltà e mattanze: noi non lo accettiamo. Dopo anni di silenzio della Regione Lazio, competente per legge sulla fauna selvatica, oggi al nostro Dipartimento abbiamo tenuto un tavolo tecnico sull’emergenza. Neanche a dirlo, la Pisana ha cercato di disertare la riunione, finché non è stata riportata all’ordine dalla nostra assessora Fiorini. Una volta costretti a dare una risposta, qual è stata la loro unica “soluzione”? La telenarcosi, una pratica incredibilmente barbara e cruenta, indegna di una società civile. Sono stati invece proprio l’assessora Fiorini ed Emanuele Penna, assessore del Municipio XIII, a farsi portavoce di alternative ben più ragionevoli e sostenibili. Innanzitutto l’acquisto di gabbie dentro cui trasportare in sicurezza gli animali via da Roma; incredibile ma vero, dopo anni di emergenza, la Regione ne possiede soltanto una! Poi la collaborazione con i cittadini: stiamo valutando la proposta di un’associazione, che si occuperebbe dei cinghiali a titolo gratuito, e che potrebbe essere una valida opzione da portare al prossimo tavolo. La Regione non può usare la violenza come soluzione alla propria incompetenza. Zingaretti, fermati e ascoltaci!”.

Francesco Figliomeni, consigliere di Fratelli d’Italia e vicepresidente dell’Assemblea capitolina, sui rifiuti:
“L’uccisione dei cinghiali, avvenuta ieri sera a pochi passi dal Vaticano in via della Cava Aurelia presso il giardino Mario Moderni, è addebitabile all’incapacità di gestire la situazione da parte della regione Lazio di Zingaretti e del Campidoglio a guida Raggi che, invece di provvedere a portare la famiglia di animali in un luogo consono alla loro natura, ha preferito sopprimerli in maniera crudele davanti agli occhi della gente.
Il mancato e puntuale svuotamento dei cassonetti dell’immondizia da parte dell’Ama, insieme allo scaricabarile sulla chiusura del ciclo dei rifiuti che è in atto tra i 5 Stelle ed il Pd che fa vivere i romani in un vero e proprio letamaio, ha continuamente determinato l’emergenza cinghiali che vagano per la città in cerca di cibo senza che le istituzioni si siano attivate in questi anni per trovare le giuste soluzioni, peraltro suggerite dagli esperti ma che adesso non sono più rinviabili. Ringrazio i volontari e le associazioni animaliste presenti sul posto che hanno fatto di tutto per evitare questo dramma ed auspico severi provvedimenti nei confronti di chi ha gestito la situazione in questo modo barbaro e l’immediata rimozione dagli incarichi anche degli incompetenti esponenti politici che continuano a brancolare nel buio”.