L’omaggio a uno dei piatti tipici della cucina romana: ecco il Carbonara day

Nel weekend all’ex Mattatoio di Testaccio, presso la Città dell’Altra Economia, ci sarà un evento tutto dedicato all’intramontabile primo piatto romano

Sono molti i piatti tipici della cucina romana,  ma forse uno dei più apprezzati e conosciuti, potremmo dire l’emblema della città, è sicuramente la pasta alla carbonara. Infatti se si passa da Roma non si può non fermarsi a mangiare in un ristorantino tipico questa vera delizia.

Il piato tipico della cucina romana – Romacityrumors.it –

 

La carbonara compie ufficialmente 70 anni. Correva l’anno 1954 quando comparve per la prima volta sulle pagine delle riviste specializzate. Una notorietà guadagnata nel tempo a furia di uova e guanciale, e su questo c’è sempre stato qualcuno che ha voluto dire la propria, tanto che l’ Unione tra Italian Food e l’International Pasta Organisation ha istituito il Carbonara Day, che cade il 6 aprile di ogni anno.

La ricetta più interpretata

Risulta essere la ricetta più interpretata all’estero secondo l’Accademia Italiana della Cucina e il piatto che vanta più imitazioni nella storia della gastronomia recente con ben 400 versioni diverse secondo una ricostruzione del New York Times, ma solo1 italiano su 5 si avventura nelle “diversamente carbonare”, cioè usando ingredienti diversi da quelli “classici”. Le origini della ricetta per preparare questo piatto continuano ad alimentare numerose conversazioni, infatti esistono diverse ipotesi. Quelle più seguite uniscono le due sponde dell’Atlantico, uova e bacon da parte delle truppe angloamericane a Roma e parmigiano (o pecorino) nostrani.

La versione attuale, risale agli anni ’90, quando si affermano prepotentemente i tre ingredienti classici: uovo, pecorino e guanciale con l’aggiunta più o meno abbondante del pepe. E per i cultori non è ammessa variazione.

Tanti modi diversi di preparare la carbonara – Roamcityrumnors.it –

 

Arriva l’evento a Roma

Ed è proprio in questa versione che si potrà assaggiare tra le vie della città, in occasione del Carbonara Day. Un buon punto di partenza è il centro storico, dove si trovano alcuni dei monumenti e dei luoghi più famosi di Roma come il Colosseo, i Fori Imperiali, Piazza di Spagna e la Fontana di Trevi, e i ristoranti più rinomati, per poi arrivare a Trastevere, o girando per Garbatella e San Lorenzo, dove sorgono celebri locali frequentati dai romani doc.

Ma è a Testaccio che nel fine settimana, il 4 e 5 maggio, all’ex Mattatoio, presso la Città dell’Altra Economia, nel cuore di Roma, approda “l’evento nell’evento” perché il Carbonara Day Testaccio è ospite del Festival della Cucina Romana, un villaggio composto da circa 10 stand di ristoratori e chef che offriranno un ricco menù a base di piatti tipici romani e romaneschi. Qui la carbonara verrà preparata in diretta, in cucine aperte, dalla brigata del Bistrot Contadino, capitanata dall’executive Chef Cristina Todaro, con un solo obiettivo: servire oltre 2.000 porzioni in un weekend.

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