Il celebre regista italiano Nanni Moretti, 71 anni, è stato colpito da un infarto nei giorni scorsi.
Secondo quanto riportato, Moretti è stato ricoverato all’Ospedale San Camillo ma non dovrebbe essere drammatica la situazione.

L’episodio ha impedito al regista di partecipare alla presentazione del film “Vittoria” al Cinema Vittoria di Napoli il 2 ottobre 2024. In quell’occasione, è stato trasmesso un videomessaggio in cui Moretti si scusava per l’assenza e rassicurava il pubblico sulle sue condizioni: “Mi dispiace non essere lì con voi, ma sto bene. Starò meglio, tornerò presto”.
Nonostante il recente malore, il regista è apparso in pubblico il giorno successivo, il 3 ottobre 2024, al Cinema Nuovo Sacher di Roma, per presenziare alla proiezione del film “Vittoria”, diretto da Alessandro Cassigoli e Casey Kauffman, da lui co-prodotto. La sua presenza ha rassicurato i fan e gli addetti ai lavori sulle sue condizioni di salute.
Nanni Moretti è una figura di spicco nel panorama cinematografico italiano, noto per film come “Caro Diario”, “La stanza del figlio” e “Il sol dell’avvenire”. La notizia del suo infarto ha suscitato preoccupazione tra i suoi numerosi ammiratori, ma le sue apparizioni pubbliche e le dichiarazioni rassicuranti hanno contribuito a tranquillizzare il pubblico.
Questo episodio sottolinea l’importanza della prevenzione e del monitoraggio della salute cardiovascolare, soprattutto in individui oltre i 70 anni.
Chi è Nanni Moretti?
Nanni Moretti è uno dei registi, sceneggiatori e attori più influenti del cinema italiano. Nato il 19 agosto 1953 a Brunico, in Alto Adige, è cresciuto a Roma, città che ha spesso fatto da sfondo ai suoi film. Il suo stile unico combina ironia, impegno politico e un profondo senso critico nei confronti della società italiana.

Moretti ha iniziato la sua carriera negli anni ’70 con film indipendenti come Io sono un autarchico (1976) e Ecce bombo (1978), diventando presto un punto di riferimento per il cinema d’autore italiano. Negli anni ’80 e ’90 ha consolidato il suo successo con pellicole come Bianca (1984), Palombella rossa (1989) e Caro Diario (1993), con cui ha vinto il premio per la miglior regia al Festival di Cannes.
Uno dei suoi più grandi successi è La stanza del figlio (2001), vincitore della Palma d’Oro a Cannes, un film intenso sul dolore della perdita. Da sempre attento alla politica, ha diretto anche opere come Il caimano (2006), ispirato alla figura di Silvio Berlusconi, e Habemus Papam (2011), una riflessione sul potere e le debolezze umane.
Oltre alla regia, Moretti è un attore carismatico, spesso protagonista dei suoi stessi film. È anche il fondatore del cinema Nuovo Sacher a Roma e ha sempre promosso il cinema d’autore. Con il suo stile inconfondibile, ha saputo raccontare l’Italia con ironia e profondità, diventando una delle voci più autorevoli del panorama cinematografico europeo.