Roma, lo scheletro ritrovato dietro la tomba di Cecilia Metella: svelato il mistero

Era stato ritrovato in un ottimo stato di conservazione dietro l’enorme mausoleo sull’Appia Antica lo scheletro di un uomo che aveva attirato l’attenzione degli archeologi 

Soprattutto i romani sanno benissimo che hanno onere e onore di vivere in una città che è un immenso museo a cielo aperto e, nonostante le migliaia di testimonianza del passato, anche molto remoto, venute alla luce nei secoli, molte altre sorprese possono essere ritrovate appena si scava sottoterra per un qualsiasi motivo.

La toma di Cecilia Metella- Roma.Cityrumors.i

 

Il ritrovamento era avvenuto alcuni giorni fa davanti il Mausoleo di Cecilia Metella, nel parco dell’Appia antica meta continua di turisti da tutto il mondo, ed è venuto alla luce perché sono in corso i lavori di rifacimento nella prospicente Chiesa di San Nicola. Lo scheletro di una persona perfettamente conservato è affiorato a poche decine di centimetri sotto il livello del suolo. Immediatamente sono scattate le indagini di laboratorio per cercare di risalire a chi fosse appartenuto.

Un ritrovamento sorprendente

All’improvviso, dalla terra, mentre si stavano svolgendo ordinari lavori di ristrutturazione, era spuntata la misteriosa sepoltura. Chi era il defunto? E perché seppellirlo a ridosso di una chiesa prestigiosa voluta da papa Bonifacio VIII nel complesso fortificato del suo “Castrum Caetani” all’alba del Trecento? Queste sono state per giorni le domande degli esperti archeologi chiamati a svelare il mistero dello scheletro trovato nei pressi della tomba di Cecilia Metella sull’Appia Antica, mentre si svolgevano lavori di rifacimento della Chiesa di San Nicola lì nei pressi. Di sepolture vicino alle chiese ce ne sono tante, ma il ritrovamento insieme allo scheletro di manufatti appartenuti al persona deceduta, l’attenzione con cui la sepoltura è stata rispettata e il fatto che è vicino alla facciata della chiesa costruita nella tenuta della famiglia Caetani, che acquisì il fondo sull’Appia grazie alla parentela con papa Bonifacio VIII, aveva fatto subito indirizzato gli esperti.

Lo scheletro ritrovato – Roma.Cityrumors.it –

 

Svelato il mistero

Per quanto le analisi siano ancora in corso, è stato accertato che lo scheletro appartiene a un sub adulto di 15 anni, inoltre proprio i manufatti trovati insieme allo scheletro, in particolare una fibbia molto probabilmente di una cintura che all’epoca indossava il ragazzo, ha indirizzato gli esperti. “La cintura a doppia fibbia è una tipologia molto rara”, racconta l’archeologo responsabile dello scavo, Stefano Roascio, all’indomani della scoperta, “per ora oltre a San Nicola è attestata nella chiesa di San Lorenzo di Signa (FI) ed Alghero, nella fase di dominazione pisana. Lo studio accurato della tipologia delle fibbie ha permesso di ascriverle ad una produzione molto importante di Pisa, di cui sono noti gli stampi, che appaiono perfettamente compatibili con gli oggetti ritrovati nello scavo. Questa produzione e’ finanziata anche dalla famiglia Gaetani di Pisa, una famiglia illustre che ha dato consoli e vescovi, dedita ai commerci e alla finanza. Proprio questi Gaetani di Pisa intrattengono rapporti con Benedetto Caetani, ancora prima che diventi papa Bonifacio VIII e addirittura ne finanziano l’ascesa, sia quando era cardinale, sia dopo, da papa, quando fondano una vera e propria banca, la Societas Benedicta per finanziare Bonifacio”. Il mistero quindi appare finalmente risolto e “è plausibile pensare che il morto appartenga a questa nobile famiglia pisana, i cui esponenti sono nominati “familiares” dal papa”, conclude l’archeologo.

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