Linea D della Metro, progetto reale o utopia? La verità

Il Campidoglio ha inserito nel Nuovo Piano Regolatore Generale la quarta linea D della metropolitana. Un tracciato previsto da una quindicina d’anni e per vicissitudini varie riposto sempre nel cassetto dalle varie amministrazioni. Gualtieri ha annunciato la project review per la progettazione e la realizzazione della futura infrastruttura.

La futura metro gialla collegherà il Sud capitolino – l’Eur – passando per  Trastevere, San Paolo, Marconi, Magliana, con il Nord ed i quartieri Talenti, Montesacro e Salario.

 

Il tracciato della futura metro D, inserita nel P.R.G.
Dopo tanti anni di progetti nei cassetti, la quarta linea – D – della metropolitana sotterranea di Roma Capitale, è stata inserita nel P.R.G. -Romacityrumors.it

 

Un’opera strategica per la mobilità capitolina, il cui progetto è stato inserito nel Nuovo Piano Regolatore Generale sin dal 2008. e nel PUMS, Piano urbano per la Mobilità Sostenibile dal 2019 e che il Campidoglio è intenzionato a riprendere ed aggiornare.

A distanza di oltre 15 anni dal progetto originario,  la quarta linea della metropolitana romana, di color giallo, rimasta finora nel cassetto, dopo bandi di gara sospesi e revocati, viene rispolverata dalla giunta Gualtieri, che annuncia il rilancio del progetto. Dopo la realizzazione dei prolungamenti della linea C e della B1, “secondo le previsioni del Nuovo Piano Regolatore Generale di Roma la rete delle metropolitane sarà completata con la realizzazione della linea D, che collega la città storica, a nord, con i quartieri Talenti, Montesacro e Salario e, a sud, con Trastevere, San Paolo, Marconi, Magliana ed EUR.”, si legge su “Romametropolitane.it”

Il tracciato della futura linea gialla

La tratta centrale della futura linea ipogea collegherà siti ora scoperti dall’attuale rete metropolitana, come piazza Vescovio, piazza Verbano, piazza Buenos Aires, piazza Fiume,  piazza di Spagna, dove scambierà con metro A, piazza San Silvestro, piazza Venezia (scambio con metro C).

Si torna a parlare della futura Metro D, che collegherebbe Talenti all'Eur, collegando le piazze del centro storico oggi non servite dalle metro.
Il Campidoglio pensa a rilanciare il progetto della metro D, per connettere Talenti all’EUR, unendo le linee A, B e C e le ferrovie regionali. – Romacityrumors.it

 

Scendendo nel tracciato in maniera più dettagliata, il capolinea dovrebbe – condizionale d’obbligo, considerato che il vecchio progetto è troppo datato – essere installato a piazzale dell’Agricoltura, nel cuore dell’EUR, ove ci sarà la corrispondenza con la linea B e la ferrovia Roma-Lido, quindi, oltrepassando il Tevere, la linea D dovrebbe attraversare il quartiere di Magliana Nuova, poi, con un ulteriore sottopassaggio del Tevere, all’altezza di lungotevere Dante, collegare viale Marconi fino alla stazione di Trastevere, dove avverrebbe lo scambio con i servizi ferroviari regionali e con quello per l’aeroporto. Quindi la futura metro D sottopasserebbe di nuovo il fiume all’altezza dell’isola Tiberina, per scambiare con la linea C e successivamente con la linea A, dopo aver servito il centro storico con una nuova stazione nei pressi di piazza San Silvestro.  Infine punterebbe verso nord, al quartiere Trieste-Salario, per proseguire verso est su via dei Prati Fiscali e viale Jonio, terminando nel quartiere Talenti.
L’approvazione definitiva del Nuovo Piano Regolatore Generale ha introdotto un prolungamento della linea che porterà il capolinea sud fino a via di Grotta Perfetta passando per via del Tintoretto.” – comunica il sito “Romamobilita.it”.

Tutti i numeri della linea D

Un’infrastruttura avveniristica fondamentale che potrà avvicinare la mobilità  romana a quella delle altre capitali europee ma che chissà i romani quando potranno effettivamente utilizzare.

Secondo il sito Romametropolitane.it, potrà trasportare 400.000 passeggeri al giorno  ed avrà ventidue stazioni: (Agricoltura, Eur Magliana, Magliana Nuova, Roma Tre, Fermi, Trastevere, Nievo, Sonnino, Venezia, San Silvestro, Spagna, Fiume, Buenos Aires, Verbano, Vescovio, Salario, Prati Fiscali, Jonio, Adriatico, Talenti, Pugliese, Ojetti), per una lunghezza di 20,4 km, oltre a  quattro punti di interscambio con la Linea B (EUR Magliana), Linea C (Venezia), Linea A (Spagna), Linea B1 (Jonio), Roma – Lido (EUR Magliana) Vi saranno anche tre punti di interscambio con le Ferrovie regionali: FR1 (Trastevere), FR3 (Trastevere), FR1 (Salario).

Nella fascia oraria di punta  potrà servire un flusso massimo di circa 20.000 passeggeri/ora per direzione, “grazie ad elevati livelli prestazionali e di comfort. Il servizio sarà infatti effettuato con treni di capacità unitaria di 800 posti e con elevata frequenza di passaggio (fino a 90 secondi tra due convogli consecutivi in ora di punta), garantendo così un indice di affollamento ragionevole anche nelle ore più critiche.“, si legge sul sito citato.

Completamente automatizzata, come la linea C, sarà sprovvista di  personale di guida a bordo dei convogli. L’automatismo integrale consentirà la più ampia flessibilità di esercizio ai fini dell’adattamento della frequenza di servizio  in relazione alle variazioni di domanda nelle diverse fasce orarie della giornata.

Opera da realizzarsi, fin dal progetto originario, con il considerevole contributo economico di società private, operazione mai decollata.

Il Project Financing punta alla realizzazione dell’intera linea D da Agricoltura a Ojetti, ma sarà portata avanti per fasi successive ponendo come primo obiettivo la costruzione e la messa in esercizio di una prima tratta funzionale, definita “tratta prioritaria”, di circa 11,5 km con 12 stazioni, compresa tra le stazioni Fermi (viale Marconi) e Salario – cita ancora Romametropolitane.it – La tratta prioritaria soddisfa i principali obiettivi della linea D, quali la chiusura della maglia delle linee metro, il servizio del centro storico, l’interscambio con i servizi ferroviari, l’offerta di trasporto a quartieri popolosi e consolidati non serviti dalle altre linee.”.

Ma nel 2012 il bando per la progettazione, realizzazione e gestione della linea D, già sospeso per due anni, fu revocato definitivamente a causa di insufficienza di fondi. Trattandosi di un progetto datato, necessita di una project review, prevista dal nuovo Codice degli Appalti: una revisione progettuale, applicabile per risparmiare  risorse, intervenendo su progetti particolarmente onerosi o  datati. Lo scorso novembre infatti il primo cittadino, in occasione della presentazione del secondo “Rapporto alla città”, aveva dichiarato: “…a breve affideremo a Roma metropolitane le project review del prolungamento della linea B da Rebibbia a Casal Monastero e della linea D. L’obiettivo è di aprire il cantiere della D e di concludere tutti i prolungamenti della A della B entro il 2030.”.

 

 

 

 

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