La Metro C di Roma si trasforma in un vero museo sotterraneo grazie ai ritrovamenti archeologici emersi nelle stazioni di San Giovanni, Porta Metronia e Colosseo-Fori Imperiali. Questi spazi non sono semplici fermate, ma veri e propri tesori che raccontano la storia della capitale.
Alla stazione San Giovanni, i visitatori possono ammirare pannelli informativi che mostrano la stratigrafia del terreno, con reperti risalenti a un’azienda agricola del I secolo d.C.. Tra gli oggetti esposti ci sono attrezzi e anfore utilizzati per coltivare le pesche, un frutto che arrivò a Roma dalla Persia.
Nella stazione Porta Metronia, è stata rinvenuta una caserma del II secolo d.C., insieme a una domus affrescata composta da circa 30 ambienti. Qui, i visitatori possono immergersi nella vita quotidiana degli antichi romani e scoprire le loro abitudini.
Alla stazione Colosseo-Fori Imperiali, gli scavi hanno rivelato una grande struttura circolare, probabilmente una fontana monumentale. Sono emersi anche pozzi utilizzati per la captazione delle acque, oltre a numerosi oggetti in ceramica e metallo, che rimandano a rituali di epoche passate.
Le future archeostazioni, che alla fine della linea saranno sei, offrono un modo originale per esplorare una Roma stratificata, nascosta sotto i passi di chi cammina in superficie.