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Introduzione al Sistema Bancario: la Storia

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La realtà bancaria, sin dal momento della sua creazione, ha avuto come obiettivo primario la gestione del risparmio dei clienti che a mano a mano faceva entrare nel proprio circolo virtuoso/vizioso. Ma quanti hanno chiare le funzioni reali che ha una banca? Nel concreto come guadagna una banca? Ma soprattutto, quale meccanismo spinge le banche ad offrire alcuni strumenti finanziari, derivati e non, piuttosto che altri? Nel corso del tempo tenteremo insieme di rispondere a questi quesiti.

Partiamo però ora da un po’ di storia sin dalle origini di quelle entità che oggi chiamiamo banche.

Sin dall’ antichità i tesori ed i beni che oggi chiameremmo “conferimenti in natura” erano stipati tra gli altri dentro ai templi di Sippar e di Babilonia che insieme ai templi Greci possono essere considerati i primi luoghi di sviluppo delle attività di scambio, prestito ed investimenti.

 

In seguito le evoluzioni della moneta e dell’economia giunsero fino in Egitto che, seppur in ritardo per quanto riguarda l’economia monetaria, aveva una propria visione del concetto di   banca. L’economia si fondava sui cereali, che venivano conservati nei granai statali. I pagamenti (a partire da quello degli stipendi) avvenivano mediante “girata” di un quantitativo di cereali. Questi cereali venivano ritirati dal granaio-banca solo quando dovevano essere effettivamente consumati.

 

 

Facendo per semplicità un salto in avanti di molti secoli, cominciamo ad affacciarci al concetto bancario dei Templari. Nonostante il fatto che la Chiesa avesse introdotto il divieto di prestito su interesse, fra le istituzioni che esercitavano il credito nel Medioevo vi erano i monasteri e soprattutto l’Ordine Templare. L’attività bancaria dei Templari era nata dal fatto che gli stessi avessero fortezze egregiamente difese sia in Europa occidentale, sia in Terrasanta, dove custodivano gelosamente le proprie ricchezze accumulate nel tempo. Pertanto nel tempo i pellegrini ed i crociati, sia all’andata che di ritorno dalle proprie mete, affidavano il proprio denaro ai Templari del luogo di partenza e ne ricevevano la somma equivalente a destinazione, evitando i rischi del trasporto connessi ai più comuni fenomeni di furto. Il Tempio aveva la funzione primaria da questo punto di vista di banchiere e tesoriere in particolar modo per i re di Francia.

Di Claudio Fratocchi