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KINTSUGIMENTAL® e Terapia Occupazionale Intervista alla Dott.ssa Alessandra Palieri

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Sono le nostre crepe, le ferite, i punti di rottura, a renderci le persone che siamo oggi, preziosi e unici. KINTSUGIMENTAL® è un percorso di evoluzione e conoscenza personale, un progetto che unisce l’arte giapponese del “Kintsugi”, volta a riparare i vasi rotti con l’oro, rendendoli così più preziosi, e l’utilizzo delle preziose risorse mentali. Kintsugi è la metafora del valore arricchente dell’esperienza, arte di cambiamento e trasformazione creativa della vita, di accettazione positiva di tale trasformazione; è un modo per legare i frammenti, apparentemente non collegati, di idee e situazioni di vita di una persona, in una nuova esperienza.
Così, quando si parla di alleviare le ferite della vita, dobbiamo portare alla mente l’immagine di una ciotola, riparata con il kintsugi, in cui le crepe e le fratture, si trasformano in un nuovo contenitore, di maggior valore ed unicità.
Per avere una panoramica completa del ruolo che Kintsugimental può avere nella Terapia Occupazionale e in tutte le discipline della prevenzione e della riabilitazione, abbiamo intervistato la Dott.ssa Alessandra Palieri.

Sei vicedirettore di Kintsugimental e Terapista Occupazionale. Qual è il tuo background formativo?

Il mio background formativo è multidisciplinare. Nasco in campo artistico con una laurea presso l’Accademia di Belle Arti a Roma, che attualmente utilizzo nei training di arte terapia.
Una seconda Laurea in Terapia Occupazionale, e la Magistrale in Scienze riabilitative delle professioni sanitarie, presso l’Università Cattolica di Roma. Sono Ipnoanalista diplomata alla scuola SIC AERF, sono quindi Docente in Ipnosi e Tecniche Mentali Avanzate, che utilizzo negli allenamenti di attenzione focalizzata. Tutto questo, per incanalare le mie conoscenze verso tutte le forme di potenziamento possibili, nella sfera della promozione della salute.
Mi occupo di allenare e educare le persone ad utilizzare le proprie risorse mentali per diventare il più possibile autonomi nella gestione della propria salute ed essere in grado di potenziare la terapia, in aggiunta a quelle già in atto.

Quali sono gli strumenti che utilizzi?

Mental Training e TAS Training di Abilitazione Sensoriale. I training di allenamento sono guidati, e finalizzati ad un apprendimento che porti la persona a gestirli autonomamente, a casa.
Sai, quando nasciamo, ci viene insegnato a mangiare, parlare, camminare, contare, ballare, etc.… ma non veniamo educati ad utilizzare bene la mente, per migliorarci la vita, quella mente che è la caratteristica principale che ci rende esseri umani vivi e pensanti.
Per colmare questa carenza, alleniamo le persone ad utilizzare queste risorse, per diventare veramente abili in tutte le capacità che possediamo.
Nella Terapia Occupazionale, l’autonomia e la gestione delle risorse sono concetti basilari e fondamentali.

Che cos’è Kintsugimental e come può essere utile per migliorare la qualità di vita?

Kintsugimental, si pronuncia kinzughìmental, è un percorso personale, che prevede non solo la conoscenza di sé ma una conoscenza completa a 3D da dentro a fuori.
Un percorso che invoglia ad ampliare la conoscenza su tantissime tematiche. Le statistiche ci insegnano che più impari, più hai sete di cultura, e più sei in salute. Perché ampliare la cultura personale consente lo sviluppo di capacità plastiche mentali che permettono di migliorarsi. Ampliare l’orizzonte delle conoscenze personali permette di ampliare anche quelle complessive della vita.
Kintsugimental è una forma di cultura evoluta, uno strumento di salute evoluta.
Quello che facciamo nel K Team, è trasformare le ferite delle persone in risorse, senza analizzarne i perché e per come delle stesse, ma guidando verso nuovi modi di essere nella propria vita.
Tutto quello che la persona possiede (e non sa o non ricorda di possedere) può diventare oro per il cambiamento, per il suo progresso personale. Attraverso i laboratori K si sperimentano le tecniche Mental Training e TAS, per tornare ad unire consapevolmente mente e corpo, troppo a lungo separati da approcci dicotomici.
In riabilitazione, Kintsugimental affianca la Terapia Occupazionale per rendere prezioso il vissuto di ogni paziente. Ma c’è un aspetto che prediligo, la prevenzione, rendere la persona cosciente dei propri tesori nascosti, prima che si spacchi il vaso, la prepara a non abbandonarsi agli eventi, ma ad assumere un atteggiamento costruttivo.

Quali sono i tuoi progetti futuri?

Fondamentalmente sono due. Il primo è nato lo scorso 9 marzo, il progetto TO EMERGENCY, che vede uniti K. e Terapia Occupazionale, riguarda la consulenza in telemedicina al fine di offrire supporto, in tutte le fasi COVID19, con il fine ultimo di preparare le persone al ritorno alla quotidianità con una solida qualità di vita.
La forma di comunicazione del futuro sarà quella digitale, perciò abbiamo iniziato a lavorare, fin da subito, per supportare le persone che non si possono raggiungere fisicamente. Grazie al Mental Training e alla Terapia Occupazionale, stiamo dando consulenza a tutte le necessità e fasce di età.

Per quanto riguarda il futuro, in Kintsugimental, stiamo elaborando un programma di recupero dal burnout, per tutti coloro che sono stati “consumati” dallo stress da iperlavoro provocato da questa pandemia.
Verranno sicuramente attivati molti percorsi a tal fine, ma la nostra Carta Vincente, è la rapidità del recupero, è questa la differenza con molti altri approcci al burnout, la velocità, poiché le risorse umane andranno rimesse presto a lavoro e dotate di autonomia di salute.
Non facciamo psicoterapia, ma accompagniamo la persona, perché sia in grado di “rimettere insieme i pezzi del vaso” e a tornare alla vita, sostanzialmente più preziosa, potenziata e rigenerata nelle risorse psicofisiche.
Bisogna sottolineare che la Terapia Occupazionale nasce ufficialmente nel 1917, in ambito psichiatrico nel post Prima guerra mondiale, in una fase molto simile, per certi aspetti, a quella che stiamo vivendo con il Covid di questa “lotta al nemico invisibile”. Questa “guerra” ha colpito non solo chi si si è ammalato, ma tutti nessuno escluso.
Per questo il K Team, si proietta al futuro e struttura programmi di potenziamento delle risorse umane. Siamo pronti per contribuire a costruire nuove risorse dotate di elevate plasticità e adattabilità, per rispondere al radicale cambiamento che ci attende.