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Dalla capitale d’Italia dritti in Cina: come superare barriere tecnologiche, linguistiche e culturali nell’arte

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Lo studio di se stessi è la base per arrivare a delle idee che siano utili per la comunità: cosa puoi fare per contribuire alla crescita dei tuoi simili utilizzando le proprie risorse personali?

Partendo da questa domanda puoi davvero lasciare un segno, un senso alla tua vita su questo mondo.

Non significa voler essere ricordati dall’umanità intera, ma cercare di rendersi un’anima ispiratrice per la nicchia di persone con cui hai una connessione importante, solo così riuscirai a brillare e far brillare esponendoti per quello che sei veramente.

Mi sono specializzata in Lingua, economia e cultura cinese, ma non sono fatta per una vita sedentaria, d’ufficio, nonostante la sicurezza che può dare e che molti possono ricercare. Ho provato sulla mia pelle a rischiare lasciando un posto fisso ed è così che finalmente ho scoperto quello per cui sono fatta; quando si approda a questo si diffonde un alone di energia intorno perché hai finalmente trovato i tuoi simili, persone, compagni che ti capiscono e alimentano il tuo desiderio, realizzando obiettivi comuni e creando valore per tutti.

Ho indagato a fondo e mi sono resa conto che la mia continua insoddisfazione veniva dal fatto di non trovare un senso profondo in quello che facevo nel mio lavoro. Non ho mai voluto avere come scopo della  giornata il “non vedere l’ora di staccare”, ed ora non vedo l’ora di svegliarmi per mettere insieme tutti i pensieri notturni e non voglio andare a dormire perché in quel momento si sveglieranno i miei compagni dall’altro capo del mondo, pronti per formulare insieme il programma della giornata: costruire un evento da zero, dalle proprie idee, quanta soddisfazione se può recare opportunità a te e a chi scegli di farti circondare.

Se non si capiscono queste premesse, Annysteps verrebbe percepito come l’ennesimo evento online di cui tutti sono già stanchi: questo progetto nasce con una percezione dell’io che vuole migliorarsi come persona facendo del bene per gli altri, è stato ideato al termine di un percorso di apprendimento di antiche filosofie egiziane e anche grazie a una sorta di risveglio dopo la lettura del libro “Il Mago di Strovolos”. Il mio obiettivo è quello di creare una rete di scuole di ballo partendo da Italia – Cina perché il mondo dell’arte non venga mangiato dalla crisi, ma ne tragga piuttosto un’opportunità come la parola stessa “crisi” in lingua cinese ci insegna: 危机(wēijī) pericolo+opportunità, la forma mentale di queste persone è quello che sta permettendo loro di rialzarsi dal virus, i cinesi ci insegnano che se per molti aspetti esso rappresenta un pericolo, dall’altra parte può creare altrettante opportunità, che bisogna sapere accettare, pronti al cambiamento con estrema flessibilità e capacità di adattamento ad una situazione che, se non si hanno limiti, può portare alla svolta che aspettavi.

La mia passione più grande è stata finora messa da parte per acquisire competenze professionali, ed ora posso finalmente unirle: gli insegnanti di danza occidentali non riescono facilmente ad arrivare da soli in Cina, per vari motivi linguistici e tecnologici, in quanto la Cina è allo scuro di tutto ciò che di bello accade nei nostri social networks, così come lo siamo noi, abbiamo la percezione di sapere cosa avviene in Estremo Oriente ma tutto ciò è filtrato dal Great Firewall, che non è altro che la censura in rete.

Aprire l’uno al mondo dell’altro è stata ed è una cosa affascinante, sia per me che conosco già entrambe le culture, sia per gli insegnanti e i partecipanti che hanno aderito, unendo due popoli ed esponendoli così l’uno di fronte all’altro senza veli, incuriositi dalle tecniche altrui.

Nel relazionarsi con la Cina è fondamentale far capire ai propri collaboratori il diverso punto di vista di questo popolo, i loro gusti, le loro abitudini e così trasmettere le conoscenze di un insegnante in un mondo che, seppur attratto da noi, non ha molti mezzi per venirne in contatto.

In giugno si è organizzato un primo weekend di workshops in una piattaforma con interpretariato in italiano-inglese-cinese in modo tale che gli studenti avessero uno scambio diretto con gli insegnanti, e l’evento avrà un seguito sempre online questo fine settimana (4-5 luglio), occasione che darà spazio anche ad un’altra realtà romana legata al mondo del ballo e anch’essa coinvolta dalle conseguenze del virus: si è lanciata una competizione per il miglior video al fine di dare visibilità in Cina a Wish Dance, una delle aziende più consolidate per calzature da ballo Made in Italy, che ora come tutti i commercianti deve reinventarsi per tornare a splendere e con la quale si è instaurato un bellissimo rapporto di supporto reciproco, poiché connessi da un modo di lavorare che rispecchia un sentimento per l’arte che si vuole trasmettere.

Questo progetto non vuole rimanere online, ma comincerà il suo vero viaggio tra le più remote scuole di danza alla scoperta di modelli di insegnamento, tecniche e talenti che ti faremo conoscere attraverso una rubrica dedicata e tanti video all’interno di queste scuole che andrò a visitare personalmente, avventura di cui ho già fatto esperienza più volte per passione ed è un atteggiamento innato in me e proprio per questo penso di poterlo trasmettere nel migliore dei modi, con la speranza di creare valore per tutti quelli che come me hanno una particolare sensibilità per l’arte.

Perché voglio essere i tuoi occhi nel mondo, seguimi in questo viaggio nel sito
www.annysteps.com


千里之行始于足下
Un viaggio di mille “li” inizia con un passo

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