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Luce e Tenebre: l’evento di Luca Torzolini al Museo di Roma. L’intervista

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Luce e Tenebre è il tema dell’evento promosso da Luca Torzolini, al Museo Macro di Roma, per domenica 6 ottobre. Sarà una giornata ricca di contributi e con la presenza di diversi ospiti.

Tutti legati da un filo conduttore: l’arte in tutte le sue implicazioni e sfaccettature.
E’ lo stesso Luca Torzolini, poliedrico curatore della rassegna, nell’intervista a tracciare le linee di quello che sarà l’iniziativa in programma domenica prossima.

Come nasce l’idea?

“Temet Nosce”… qualche mese fa un’amica mi citò questa locuzione latina che significa “Conosci te stesso” proprio in concomitanza di una chiacchierata con Giorgio De Finis, direttore del museo Macro di Roma che mi propose di fare una rassegna video delle interviste realizzate durante i miei viaggi nel mondo. Mi parve chiaro che il destino mi chiedesse di creare un evento che univa il viaggio nella realtà fenomenica al viaggio interiore.

L’evento che ho organizzato al Museo Macro di Roma domenica 6 ottobre è intitolato “Luce e Tenebre – Temet Nosce” ed ha il compito di indagare i metodi e le possibilità per convertire alla luce i demoni che si nascondono in ogni campo dello scibile.

Come si svilupperà la giornata?

Interventi di artisti, intellettuali e giornalisti si alterneranno a poesie recitate dal vivo, immagini fotografiche, estratti di documentari e interviste in una narrazione immaginifica dove storie incredibili e accadimenti storici saranno presentati sotto una luce del tutto straordinaria.

Quali saranno i temi trattati?

Giornalismo, politica, ecologia, astrologia, arti marziali, cinema, fotografia, performance, arte, fumetto, letteratura, filosofia: ogni scienza ha i propri angeli e i propri demoni.

Chi ci sarà?

Innanzitutto abbiamo la partecipazione eccezionale di Silvano Agosti, genio del cinema e autore di una rivoluzione nel campo della produzione cinematografica. Ci sarà un intervento video di Jacopo Fo su ecologia e salvaguardia del pianeta. Giorgia Tribuiani, scrittrice e insegnante nella bottega di narrazione di Giulio Mozzi, parlerà di trasformazione e trasfigurazione, ovvero di come convertire il dolore in bellezza. Ettore Zanca, scrittore e giornalista ci presenterà le ombre umane sotto una nuova luce. Marco Fioramanti, artista e performer, sintetizzerà ciò che ha appreso dall’esistenza tramite gli Hai-K.O. Flavio Sciolè dedicherà all’evento un anti-intervento intitolato “La felicità non esiste. Pina Manente ci spiegherà quali sono le vie per la ricerca della verità nell’informazione e nel giornalismo. Rita Niero, naturopata e maestro di mantide religiosa sette stelle, spiegherà come sconfiggere i demoni interiori tramite la disciplina e la pratica delle arti marziali. Roberto Quercia parlerà di astrologia e di come sconfiggere le influenze degli astri.

Qual è il messaggio che deve arrivare?

A mio avviso l’arte ha il potere di curare, spesso cura l’artista stesso che crea l’opera. Al contrario il destinatario del messaggio deve combattere e salvarsi da solo, grazie alle intuizioni che l’arte ha impresso e trasferito alla sua “mente maggiore”. Il pubblico può essere portato a riflettere su grandi tematiche sociali o su aspetti legati alla propria interiorità se decide di partecipare realmente, con un ascolto totale e nessun preconcetto o filtro che possano limitare l’ascesa ad uno stato superiore di equilibrio, benessere e pace.