Escalation di violenza in città: un uomo è stato fermato dalle forze dell’ordine, dopo una serie di episodi clamorosi
Un’escalation di violenza culminata in un inseguimento da brivido per le strade della Capitale, conclusosi con un tamponamento intenzionale e minacce di morte brandendo una mannaia. È questo lo scenario agghiacciante ricostruito dagli investigatori della Squadra Mobile di Roma, che ha portato all’arresto di un romano di 57 anni (56 all’epoca dei primi fatti contestati), accusato di maltrattamenti in famiglia e tentata estorsione.
L’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari (GIP) del Tribunale di Roma su richiesta della Procura capitolina, mette fine a un incubo durato mesi per l’ex moglie dell’indagato. Secondo quanto emerso dalle indagini condotte dalla IV Sezione della Mobile, specializzata in reati contro le donne e i minori, il rapporto tra i due si era trasformato in un inferno di vessazioni verbali e aggressioni fisiche, diventate sistematiche subito dopo la separazione.
Il contesto descritto dagli inquirenti è quello di un profondo degrado relazionale, aggravato dalla patologia dell’uomo: la dipendenza dal gioco d’azzardo. La ludopatia avrebbe spinto il cinquantasettenne a esercitare continue pressioni economiche sulla donna, utilizzata come un bancomat per alimentare il proprio vizio.
L’episodio più inquietante risale alla fine dello scorso marzo, quando l’uomo ha alzato drasticamente il tiro della sfida alle autorità e alla dignità della vittima. Per ottenere la somma di 20.000 euro, l’uomo si sarebbe barricato all’interno dell’abitazione insieme al figlio della coppia, utilizzandolo di fatto come merce di scambio per costringere l’ex coniuge a cedere al ricatto. Un episodio di violenza psicologica estrema, avvenuto, come molti altri, sotto gli occhi dei due figli minorenni, vittime collaterali di una furia incontrollata.
Nonostante le denunce e il clima di terrore, l’indagato non si è fermato. Nei giorni successivi al tentativo di estorsione, l’uomo si è impossessato dell’auto della donna, rifiutandosi di restituirla e minacciando di venderla. La follia ha raggiunto il culmine 24 ore dopo: convinto che la ex moglie fosse in auto con un amante – rivelatosi poi essere, paradossalmente, proprio il fratello dell’indagato – l’uomo ha dato il via a un pericoloso inseguimento stradale.
Dopo aver raggiunto il veicolo della vittima, lo ha tamponato violentemente e intenzionalmente. Una volta sceso dall’auto, ha estratto una mannaia, puntandola contro la donna e urlando che l’avrebbe uccisa se non fosse tornata immediatamente con lui. Solo l’intervento tempestivo delle forze dell’ordine e la successiva attività investigativa hanno evitato che la situazione sfociasse in un tragico femminicidio.
L’uomo è stato rintracciato e condotto presso la casa circondariale di Roma, dove resta a disposizione dell’autorità giudiziaria. I gravi indizi di colpevolezza raccolti dalla Polizia di Stato delineano un quadro di “pericolosità sociale elevata”, rendendo necessaria la misura di massima restrizione per tutelare l’incolumità della donna e dei figli. L’ennesimo caso di cronaca che accende i riflettori sulla tempestività del “Codice Rosso” nella prevenzione della violenza di genere all’interno delle mura domestiche.