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Serie A, 20^ giornata: Simeone risponde a Icardi, Fiorentina-Inter 1-1

Finisce 1-1 tra Fiorentina e Inter nell’anticipo delle 20:45. Viola meglio per quasi tutta la gara ma raggiungono il pari solo nel recupero.

Pioli col suo 4-2-3-1 schiera Chiesa, Thereau e Benassi alle spalle di Simeone; Spalletti sorprende tutti e inserisce dal primo minuto Joao Mario ala destra al posto di Candreva che parte dalla panchina.

I Viola partono forte e Simeone sfiora il vantaggio per due volte nei primi 10 di gioco ma è impreciso. La squadra di Pioli è molto più vivace e ben messa in campo, a destra spesso a Chiesa riesce l’affondo ma solo una volta mette in difficoltà seria la retroguardia nerazzurra: cross rasoterra che sembra destinato a Ranocchia che però scivola e lo lascia passare a Thereau che, sbilanciato, conclude senza trovare la rete.

Simeone fa sentire la sua presenza costante in attacco ma Skriniar è monumentale e riesce sempre a chiudere gli spazi e il primo tempo si chiude sullo 0-0.

Nella ripresa riparte bene la Fiorentina ma dopo 10’ è l’Inter a passare in vantaggio. Punizione dalla trequarti che Cancelo pennella in area e sulla quale si avventa di testa Icardi: è grandissima la risposta di Sportiello sulla cui ribattuta arriva però il bomber argentino che conclude a rete di destro. L’Inter sembra rinvigorita dal gol e inizia a giocare meglio e più disinvolta, i viola però non si scompongono e continuano la loro ottima partita. Al 60’ punizione dal limite di Biraghi ma Handanovic vola e mette in corner. A metà ripresa Pioli inserisce Babacar e Spalletti sostituisce l’infortunato Ranocchia con Nagatomo e Santon va a fare il centrale di difesa accanto a Skriniar. Al 32’ l’Inter sfiora il raddoppio con la sgaloppata di Perisic che mette in mezzo un ottimo cross, primo e unico della sua partita, ma Borja Valero al limite dell’area piccola impatta male e manda alto. Un minuto dopo Babacar con una gran rovesciata chiama al miracolo Handanovic che vola e manda il pallone sopra la traversa. Spalletti a questo punto sostituisce lo stremato Cancelo, uno tra i migliori dei nerazzurri, e inserisce Candreva che dopo pochi minuti ha sui piedi l’occasione del raddoppio ma dopo aver dribblato Sportiello, da posizione molto defilata, spedisce sull’esterno della rete. Gli ultimi 10’ più recupero sono un assedio viola, l’Inter difende con 8 giocatori nella propria area di rigore e riesce a sventare ogni attacco fino al 91’ quando un cross dalla sinistra sporcato da Nagatomo arriva a Eysseric al centro dell’area che serve Simeone, lasciato colpevolmente libero da Santon, a pochi metri da Handanovic. Il Cholito non perdona e pareggia i conti con un destro sul quale stavolta il portiere sloveno non può nulla. Finisce 1-1. Non paga la scelta di Spalletti di schierare Joao Mario dal primo minuto, il portoghese è anche stasera il peggiore in campo in assoluto. L’Inter non sa più vincere, la Fiorentina guadagna un buon punto che la fa rimanere in corsa per la lotta ai posti di EL.

Nell’anticipo delle 18 stesso risultato per Chievo e Udinese. Al Bentegodi i friulani arrivano da 5 vittorie consecutive mentre i veneti dalla sconfitta di Benevento. Maran senza Inglese, in procinto di firmare col Napoli, schiera Stepinski prima punta; Oddo si affida a Lasagna unica punta con De Paul alle sue spalle. Dopo 9’ il Chievo è già in vantaggio con il gol di Radovanovic su assist di Cacciatore. È lo stesso terzino dei gialloblù a raddoppiare al quarto d’ora. L’arbitro Chiffi convalida, Mazzoleni, Var della partita, invece, dopo due minuti d’attesa, tra lo stupore generale fa annullare la rete per fuorigioco. Dopo vari replay in tv è difficile capire se effettivamente Cacciatore fosse in offside. A fine primo tempo doccia fredda per Maran con l’autogol di Tomovic che vanifica quanto di buono fatto dal Chievo finora e riporta la partita in parità. Nel secondo tempo succede quasi nulla e la partita si chiude sull’1-1.