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Sciopero dei Taxi a Roma: “Diamo fastidio, perchè non disposti agli inciuci”

I rappresentanti di USB Taxi si sono ritrovati in Piazza della Bocca della Verità, per uno sciopero generale. “Dal Comune solo promesse inutili. Siamo pronti ad andare avanti”

“Adeguamento tariffe, articolo 29, traffico, corsie, velocità e tanto altro”. Nel volantino che spiegava le ragioni dello sciopero di 24 ore proclamato da USB Taxi, c’era tutta la rabbia per degli accordi attesi da mesi e mai trovati con il Comune di Roma. I tassisti hanno spento i motori delle loro autovetture e si sono ritrovati in Piazza della Bocca della Verità per una giornata di sciopero. Chiedono di essere ascoltati, chiedono al Comune di non essere dimenticati.

La protesta dei tassisti, che hanno incrociato le braccia oggi nella capitale – Roma.Cityrumors.it

24 ore di sciopero hanno certamente portato a innumerevoli disagi. “Ma mai come quelli ai quali siamo andati incontro noi”, ha dichiarato in esclusiva ai nostri microfoni Riccardo Cacchione, coordinatore nazionale USB Taxi. “Noi in realtà siamo quelli che abbiamo perso una giornata di lavoro, ma non ci fermeremo e ce ne saranno altre di giornate”, promette.

USB Taxi: “Le motivazioni alla base della protesta”

L’appuntamento è stato fissato alle ore 8.00 di mattina. I Taxi rimarranno fermi fino alle ore 22.00. I motivi dello sciopero, sono chiari: “Noi abbiamo un regolamento comunale che prevede degli articoli, questi articoli, per quello che riguardano i taxi sono sempre e comunque disattesi. Abbiamo l’articolo 29, che riguarda la tutela del servizio di piazza che svolgono i taxi, che dovrebbe essere garantito a noi ed interdetto ad altri soggetti: come i noleggi fuori comune, che entrano tranquillamente dentro Roma senza dover dimostrare nulla, in violazione della normativa”,  ha confermato Cacchione.

Alla base dello sciopero, anche altre motivazioni, che vengono così riassunte: “Abbiamo l’articolo 31 che stabilisce che le tariffe devono essere aggiornate in funzione dell’Istat. Una cosa banale: quando “,metto benzina alla macchina o vado a fare la spesa devo avere una copertura dei costi che devono essere codificati. Se ci mettiamo all’ultimo pezzo del carburante, rispetto a quando è stata aggiornata la tariffa, ci metteremo le mani nei capelli. Tutti questi atteggiamenti che il Comune continua a dilazionare con parole, parole e promesse, a noi di Usb Taxi hanno stufato”.

Riccardo Cacchione, coordinatore nazionale USB Taxi – Roma.Cityrumors.it

USB contro il Comune: “Manca di rispetto. Quando ha voluto, ha preso decisioni immediate”

Il sindacato dei tassisti romani, attacca il Comune per l’immobilismo dimostrato nei confronti delle richieste dei tassisti: “Quando ha voluto, il Comune ha fatto interventi immediati: pensiamo alla Golf Ryder Cup. Ha fatto una tariffa dedicata per quello. Possibile che per altre cose, come ad esempio una tariffa minima, non si riesce a fare? Questa cosa è inaccettabile. Noi chiediamo il rispetto”. Molti cittadini hanno protestato per i disagi che lo sciopero ha causato alla città: “Disagio alla città? Noi abbiamo una legge, la 146 che stabilisce che siamo un servizio essenziale e dobbiamo rispettare le programmazioni in funzioni di questo: come l’Atac o altri enti e servizi. Eppure si dice che noi che siamo lavoratori, creiamo dei disagi. Ma non sarà che a creare enormi disagi è chi non rispetta i contratti, gli accordi, i rinnovi delle tariffe? Noi siamo stati costretti, come lavoratori,  a perdere una giornata di lavoro. Siamo noi ad essere in difficoltà. Ma allo stesso tempo siamo determinati a lottare. Se questa situazione non si dovesse risolvere, seguiranno altre proteste. Ma è normale”.

L’attacco al Campidoglio: “Disertati tutti gli incontri. Noi diamo fastidio, perchè non siamo disposti a fare inciuci”

I tassisti si sono ritrovati in piazza, ed aspettavano risposte da parte dei responsabili del comune. Incontri che non si sono mai realizzati. Faccia a faccia che Gualtieri e i suoi collaboratori, hanno sempre evitato: “Se ci aspettiamo l’arrivo del sindaco o degli assessori competenti? Potrei risponderti che siamo alle comiche. La Prefettura nei giorni scorsi mi ha convocato per parlare di questo sciopero attraverso una Pec. Non una comunicazione semplice. Nella stessa Pec erano stati chiamati ad intervenire anche il sindaco, l’assessore e delegazioni dirigenziali del Comune. Non si sono presentati in Prefettura e hanno mandato un funzionario, rispettabilissimo, ma che non sapeva nulla dei trasporti. L’incontro in Prefettura è stato nullo. Quindi, che venga qui a farci promesse è inutile. Fa bene a non venire: presentarsi e fare promesse finte, è inutile. O forse è meglio che incontri chi ha atteggiamenti diversi. E’ vero, USB Taxi è una gran rottura di scatole, perchè USB Taxi non è disposta a fare inciuci: questa è la verità.