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Roma, da lunedì partono i vaccini Covid in Farmacia. L’epidemiologo: “Era ora”

Massimo Ciccozzi in esclusiva ai nostri microfoni: “Si è perso già troppo tempo. Gli anziani e i fragili devono essere salvaguardati”

La campagna vaccinale regionale, è partita nel Lazio lo scorso due ottobre e riguarda sia l’antiinfluenzale stagionale, che il richiamo del Covid. Insieme ai centri già attivi, da lunedì prossimo circa 300 farmacie romane parteciperanno alla vaccinazione. Un supporto in più per permettere ad un numero sempre maggiore di persone, di poter usufruire dei vaccini. “Era ora – dichiara ai nostri microfoni Massimo Ciccozzi,  responsabile dell’unità di statistica medica ed epidemiologica molecolare dell’Università Campus Bio-Medico di Roma e autore di numerose pubblicazioni sul Sars-Cov-2 – purtroppo il dato degli over 65 che hanno fatto il richiamo per il vaccino contro il Covid-19 è troppo basso”.

Da lunedì sarà possibile vaccinarsi contro il Covid anche in farmacia. Un aiuto ai fragili e agli Over 65 – Roma.Cityrumors.it

Professore, ma com’è la situazione attuale? C’è necessità di ricorrere al vaccino nonostante, per bocca di molti esperti, la situazione sembra migliorare?
“Andiamo per ordine. attualmente in Italia non c’è nessuna emergenza legata al Covid. Non si tratta più di un’epidemia e non c’è bisogno di allarmare nessuno. Il Covid, come abbiamo detto più volte, si è trasformato in una semplice influenza. E come tale va trattato. Ma ogni anno, milioni di persone fragili e di over 65, si vaccinano contro l’influenza. E’ una forma di aiuto fondamentale verso chi, attraverso le forme influenzali, potrebbe avere dei problemi. Anche nel caso del Covid, l’invito alla vaccinazione va esteso agli over 65 e a chi vive situazioni di difficoltà”.

Lei parlava di numeri molto bassi legati ai richiami del vaccino anti Covid.
“Al momento solo il 3,5 degli over 65 e dei fragili hanno fatto il richiamo. E’ un numero bassissimo. Ecco perchè diventa fondamentale dare a tutte le persone, non solo il numero a cui rivolgersi per prenotare la vaccinazione, ma anche altre strumenti. Le farmacie dove ci sono i vaccinatori, possono essere una bella arma a disposizione. Coprono il territorio come non mai. E a questo punto mi viene in mente un pensiero”.

Quale?
“Questo passaggio andava fatto almeno un paio di mesi fa. Le farmacie e tutto il personale a disposizione, andava sfruttato già prima. Rappresentano un aiuto fondamentale alla popolazione, coprendo numerose zone e tutti i quartieri”.

Per le persone fragili è più pericoloso il Covid o l’influenza?
“Le persone devono capire che il virus influenzale è pericolosissimo per gli anziani, i fragili e per chi soffre di problemi respiratori. Ma lo è anche il Covid. Con una bella differenza. L’influenza è stagionale: ha il suo picco tra dicembre e gennaio, ma poi tende a dileguarsi. Il Covid purtroppo, c’è sempre. Sappiamo che dobbiamo conviverci. Fare un richiamo annuale è fondamentale”.

Quindi per gli anziani sarebbe doveroso immaginare di fare un richiamo contro il Covid ogni anno?
“Se noi prevediamo di fare un richiamo influenzale ogni anno, perchè non dobbiamo pensare ad un richiamo per il Covid? Ripeto: è un consiglio per gli over 65 e fragili. Gli latri non ne hanno bisogno”.

Il professor Massimo Ciccozzi, epidemiologo e massimo esperto sul Covid – 19 – Roma.Cityrumors.it

Professore, la situazione attuale com’è? C’è una variante che al momento preoccupa di più?
“Non abbiamo una grande sorveglianza a livello genomico. L’Istituto Superiore di Sanità sta facendo grandi sforzi, ma non esiste una grande rete regionale che regala all’istituto di sanità i dati giornalieri aggiornati. L’augurio è che arrivi presto. Per ora sembra che sia sempre la variante Eris, quella predominante. Ma attenzione, si era parlato di Pirola, si era parlato della variante Hv.1 negli Stati Uniti. Ma la situazione legata alle varianti, fortunatamente non da preoccupazioni”.

Fino a poco tempo fa c’era grande ansia ogni volta che si tirava in ballo una nuova variante.
“I tempi sono cambiati. Ora, come sottolineavamo in precedenza, non viviamo una fase endemica. Le varianti esistono per fuggire al nostro sistema immunitario. Ci attaccano, riescono a penetrare per un pò, ma poi il nostro sistema reagisce. Rinforzato dai vaccini fatti o dall’organismo dei più giovani. La variante non peggiora la condizione di salute di chi prende il Covid. Lo rende solo estremamente più contagioso. Ma non più virulento e aggressivo. Lo riscontriamo dai sintomi, che come immaginavamo, hanno reso il Covid niente più che un’influenza”.