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Rivolta al Centro migranti di Roma, 14 arresti. La Polizia: “Prima o poi ci scapperà il morto”

Andrea Cecchini, portavoce di Italia Celere: “Di fondo c’è una malagestione dei Centri Accoglienza, in relazione al nostro lavoro. Prima o poi ci scapperà il morto”

Attimi di terrore e paura al Cpr di Ponte Galeria. La rivolta dei migranti (successiva al suicidio di uno dei detenuti, un ragazzo di 22 anni originario della Guinea, che si trovava nella struttura del 27 gennaio in attesa di essere rimpatriato) ha scatenato la rabbia dei presenti. I migranti hanno acceso incendi, tirato sassi e aggredito i rappresentanti delle forze dell’ordine e della Guardia di finanza presenti.

Quattordici arresti per gli scontri al Centro Accoglienza di Ponte Galeria – Roma.Cityrumors.it

La polizia ha arrestato 14 migranti, riconoscendoli come alcuni dei presenti ai disordini. Come sottolineato, la causa degli scontri è da ritrovare nel suicidio di uno dei giovani presenti. Il ragazzo è stato trovato morto ieri mattina. Alcuni ospiti hanno sfondato due grate di ferro, tentato di sfondare una porta in ferro e incendiare una macchina della polizia. Poi hanno lanciato di sassi contro le forze dell’ordine tentando di uscire dalla struttura: per placare i disordini la polizia hanno lanciato lacrimogeni. Due i carabinieri feriti nel corso della rivolta. La procura di Roma ha aperto un fascicolo per istigazione al suicidio sulla morte del ventiduenne della Guinea trovato senza vita nel Cpr di Ponte Galeria. Il pm Attilio Pisani affiderà l’incarico al medico legale per svolgere l’autopsia sul corpo del giovane che sì è suicidato impiccandosi con un lenzuolo nel centro di permanenza per i rimpatri dove era arrivato pochi giorni fa dalla Sicilia.

La Polizia si ribella: “Continuando così, ci scapperà un morto tra gli agenti prima o poi”

Le autorità stanno studiando i video delle telecamere interne di sorveglianza, per risalire ai responsabili dei disordini. Molti di loro avrebbero dei precedenti. Nelle prossime ore si attendono i trasferimenti dei responsabili in altre strutture presenti nel territorio nazionale. I disagi hanno portato alle proteste dei funzionari delle Forze dell’ordine. “Nella rivolta  al CPR di Ponte Galeria i migranti hanno attaccato con violenza i poliziotti in assetto anti-sommossa. Sassi, bottigliate, pezzi di intonaco e calcinacci verso il personale in divisa mentre venivano bruciati materassi e veniva distrutto quello che era nella loro disponibilità. Non entriamo assolutamente nella questione politica dell’utilizzo dei CPR, ma non accettiamo più di passare per transenne umane, sagome e pupazzetti blu”, ha detto i nostri microfoni Andrea Cecchini, portavoce di Italia Celere, il principale sindacato delle forze dell’ordine.

Il responsabile del sindacato di Polizia, punta l’indice sulla gestione dei centri di accoglienza e sul difficile lavoro al quale sono costrette le forze dell’ordine: “Di fondo c’è una malagestione dei Centri Accoglienza in relazione all’impiego dei Reparti Mobili chiamati ad intervenire. Si pensa ancora che far intervenire come si deve il reparto mobile equivalga solo a rompere teste, quando invece si tratta di professionisti, capaci anche di contenere e sbrogliare situazioni difficili nel migliore dei modi. Tutti i professionisti hanno regole, noi poliziotti non abbiamo regole d’ingaggio! È ora di di farla finita, non si può andare avanti con la finzione che noi non valessimo nulla solo perché costiamo poco. È l’ora delle regole d’ingaggio e dei protocolli operativi, così non serviamo a nulla se non alla carriera di pochi e ai voti di alcuni”, ha ribadito Cecchini.

Scontri a Ponte Galeria nel Centro Accoglienza. Le forze dell’ordine intervengono – Roma.Cityrumors.it

“Il numero di agenti feriti sta aumentando pericolosamente”

Nell’ultimo periodo si stanno moltiplicando il numero di agenti rimasti feriti al termine di scontri: “Basta silenzi, basta scappare dalla verità solo perché scomoda, basta feriti in divisa solo per far contenti i politicamente corretti, non posso pensare che si preferisca mandare al macello degli uomini dello Stato solo per la gioia di gente impunita e far sembrare che questo fosse normale. Non è normale anche se ormai è un vero e proprio mondo al contrario. Come gli scontri tra tifosi a Giulianova-Teramo e Perugia-Rimini con altri feriti tra le Forze dell’Ordine cui ci manca solo che venga chiesto di fare gli assistenti sociali mentre prendono sassate, bottigliate e bastonate…ed in tutto questo, mi chiedo, alle autorità politiche e governative (di oggi e di ieri) va bene così? Regole d’ingaggio e protocolli operativi a chi interessano davvero? E allora vogliamo chiarezza e decisione, continuando così ci scapperà un altro morto tra le Forze dell’Ordine prima o poi, un bel funerale di Stato, un arresto incarcerato per qualche mese e il gioco è fatto”.