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Allarme terrorismo a Roma: salta una delle feste in programma

A causa dell’allarme legato a possibili infiltrazioni terroristiche, è quasi certo l’annullamento di una festa organizzata al Circo Massimo

L’ombra del terrorismo aleggia sull’Italia ed in particolar modo sulla capitale. Dopo l’attentato di Hamas, l’avanzata di Israele verso la striscia di Gaza e gli allarmi registrati ieri al Louvre e a Versailles, l’ombra degli attentati tornano a farsi sentire nella nostra Nazione. Le misure di sicurezza sono state innalzate su tutti gli obiettivi giudicati sensibili e la capitale si blinda, per il rischio attentati.

La capitale si blinda a causa del pericolo terrorismo. Rimandata una festa che era stat organizzata da tempo – Roma.Cityrumors.it

Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha voluto tenere alta l’attenzione parlando di mesi duri che attenderanno la nostra nazione, anche se (come ha ribadito più volte), “evidenze concrete ed immediate” di preoccupazioni, ancora non ci sono. Particolare attenzione viene posta sulle possibili infiltrazioni di terroristi tra i flussi di migranti che, proprio a causa della guerra, potrebbero incrementare nei prossimi giorni. Per questo saranno intensificati i controlli – come sta già facendo la Francia a Ventimiglia – con l’obiettivo di “intercettare” chi presenta profili ad alto rischio o abbia precedenti.

Rischiano di saltare tante iniziative che potrebbero rappresentare motivi di apprensione. Su tutti, la festa delle forze armate del prossimo quattro novembre, che era originariamente programmata al Circo Massimo.Perché devo rischiare di dare un palco ad un pazzo o una serie di pazzi che vogliono fare qualcosa di significativo? – si chiede il ministro CrosettoIo ho l’obbligo di pensare al peggio”. Il ministro della Difesa ha richiamato in Italia il contingente dei carabinieri a Gerico, sul territorio palestinese. “Le conseguenze di guerre che sembrano lontane a noi – le sue parole – alla fine arriveranno in tutto il mondo e noi dobbiamo prepararci”.

Annullata la festa delle forze armate al Circo Massimo

La festa del Circo Massimo dovrebbe saltare, mentre, sempre a Roma, resteranno in programma le celebrazioni al Milite Ignoto e quella a Cagliari, dove è prevista anche la presenza del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.  L’attenzione del governo è “altissima”, dice ancora Crosetto, che non nasconde la preoccupazione per quanto avvenuto ieri in Francia. “Purtroppo questo tipo di minacciale parole del ministro si presenta in maniera impalpabile, indefinita, fluida”.In Italia la situazione è differente, non ci sono rischi immediati – ha detto invece il ministro degli Esteri, Antonio Tajani –. Non prevediamo minacce imminenti ma nonostante questo abbiamo un’allerta per proteggere tutti i potenziali obiettivi”. 

Il ministro dell’Interno Piantedosi sui rischi che corre il nostro Paese – Roma.Cityrumors.it

Piantedosi: “Una minaccia fluida”

“Resta una minaccia molto indefinita, molto fluida. I fatti di Francia lo dimostrano. Ci aspettano mesi complicati, non c’è dubbio, e faccio un appello perché la discussione pubblica sia convergente e non ci siano inutili divisioni sugli obiettivi di mantenere la sicurezza del nostro paese”, ha ribadito il ministro Piantedosi. “E’ venuta fuori la condivisione di un monitoraggio costante degli scenari che si vanno delineando in Medio Oriente, e quindi i riflessi sul nostro territorio nazionale. Abbiamo strutture di polizia che offrono massima garanzia. Già in passato, sui flussi migratori, abbiamo dato dimostrazione di saper intercettare presenze che dovessero rappresentare in qualche modo una preoccupazione”.

Terroristi infiltrati tra i migranti? La risposta del Governo

Parlando della possibilità dell’incremento dei flussi migratori in Italia per effetto della guerra in Israele, Piantedosi ha risposto: “È uno dei rischi. Abbiamo già segnalazione di arrivi dalla Palestina – ha aggiunto -, anche se questo accadeva già prima. È importante intercettare all’arrivo chi in qualche modo possa dare indicazione di una maggiore attenzione”. Come sottolineato, uno dei pericoli potrebbe arrivare dalle infiltrazioni di terroristi tra i migranti. Non c’è l’evidenza di un’organizzazione in questo senso – ha sottolineato -, ma è evidente che la difficoltà di controllo delle frontiere è un fattore di debolezza”. “Noi siamo molto ben organizzati – ha aggiunto -. Nei mesi scorsi, senza farne troppo clamore, abbiamo intercettato qualche personaggio già noto agli atti che manifestava elementi di preoccupazione”.

Chiusura dedicata ad un vero e proprio appello alle forze politiche, affinchè non alimentino inutili divisioni: “L’appello che io faccio è che la discussione pubblica, anche politica, sia sempre convergente rispetto alla drammaticità di quello che ci aspetta e che quindi non si alimentino inutili divisioni rispetto all’obiettivo di mantenere la sicurezza nel nostro Paese”,  ha ribadito il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, che ha poi spiegato ha spiegato che il governo è concentrato sulla “necessità di un monitoraggio costante di quanto accade in Medioriente e dei possibili riflessi sul nostro territorio nazionale” e “per quanto riguarda i flussi migratori, abbiamo già dato in passato la dimostrazione di intercettare presenze che dovessero destare qualche preoccupazione”.