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Mata Hari: una donna che ha vissuto credendo nella libertà

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Paulo Coelho, il grande scrittore brasiliano, vincitore di prestigiosi premi per le sue numerose opere, ci stupisce ancora una volta. Lo fa con “La spia”, un romanzo in cui descrive la storia di Mata Hari, una delle più grandi spie di tutti i tempi, che, con le sue doti da grande seduttrice, è entrata in contatto con gli uomini più influenti dell’epoca.

La narrazione si apre nella prigione parigina di Saint-Lazare nel 1917, quando Mata Hari, pseudonimo di Margaretha Geertruida Zelle, attende il plotone d’esecuzione. In quel momento un unico desiderio la coglie: quello di far conoscere la verità a sua figlia.

Comincia così a scrivere una sorta di lettera- testamento in cui ripercorre le tappe più importanti della sua vita, dall’adolescenza trascorsa nel collegio di Leiden al periodo indonesiano vissuto con il marito ufficiale dell’esercito, per giungere alla parte che più stimola la curiosità del lettore, ossia quella in cui diventa la ballerina e seduttrice.

“La spia” è un romanzo estremamente coinvolgente, che analizza la figura di una donna in cui tutti i lettori possono riconoscersi, in quanto descrive la forza e il coraggio necessari per affrontare ogni singola prova che la vita ci pone: «Non stavo cercando né avventure né felicità, ma soltanto ciò che i francesi definivano la vraie vie, la vita vera. Con i suoi momenti di bellezza indicibile e di profonda depressione, con la lealtà e i tradimenti, con le paure e i momenti di tranquillità».

L’autore, con il suo stile fluido, riporta il lettore agli anni della Prima Guerra Mondiale, con un’accurata descrizione degli usi e dei costumi del tempo, con cui la protagonista del romanzo si scontra fortemente.

Era un’epoca in cui l’Europa era divisa dai conflitti interni, i soldati sul fronte scavavano le trincee, il periodo della Belle Epoquè stava tramontando e con esso le arti stavano conoscendo un periodo di declino.

Il romanzo analizza la figura di Mata Hari da un punto di vista inedito: quello personale, della donna che prova emozioni e frustrazioni, che, con la sua astuzia, riesce ad affermarsi in una società prettamente maschilista che considerava la figura femminile come l’angelo del focolare.

Proprio lei che, dopo un’esperienza coniugale fallita, incarna l’ideale della donna che è artefice del proprio destino e rappresenta un modello di forza e determinazione femminile che riesce nei suoi intenti grazie all’abilità di conoscersi profondamente: «Scoprite ciò che volete davvero essere e agite per spingervi al di là dei vostri limiti. Migliorate la vostra danza, esercitatevi e ponetevi un obiettivo ambizioso, difficile da raggiungere. È questa la missione dell’artista: superare i propri limiti. Se un artista ha desideri limitati e li realizza, trasforma la sua vita in un fallimento».

Un monito che trova eco nelle origini della cultura occidentale: già gli antichi Greci tanto tempo fa avevano inciso sul tempio di Apollo a Delfi le parole “Conosci te stesso”, un chiaro invito ad esplorare il proprio mondo interiore prima di mettersi in relazione con quello esteriore.

Coelho, da grande conoscitore dell’animo umano, si domanda se il vero volto dell’amore ci sarà mai svelato. Un interrogativo che tutti noi ci poniamo spesso in un mondo in cui, nonostante le comunicazioni siano numerose, talvolta eccessive e inutili, i rapporti sono estremamente labili.

Questo è il punto di partenza per effettuare una breve riflessione sull’amore, in cui lo scrittore esorta il lettore a godere di ogni momento e a rischiare il certo per l’incerto per vivere appieno la vita: «Bisogna vivere ogni momento con trasporto ed emozione perché, se cerchiamo di decifrarlo e comprenderlo, la magia di quel sentimento supremo scompare. (…) Se vinceremo i nostri timori, ci risveglieremo in un palazzo fiabesco: se avremo paura di compiere i passi che l’amore ci impone, e pretenderemo la chiarezza di una rivelazione, non otterremo mai nulla».

Il romanzo, intrigante e coinvolgente, è quanto mai attuale, incentrato sulla figura di una donna che ha vissuto credendo sempre fermamente nei suoi ideali, una donna libera che non si è mai lasciata sottomettere da nessuno: «E’ questo che ho sempre cercato: la libertà. Non ho inseguito l’amore, che pure è arrivato e se ne è andato – e a causa del quale ho compiuto gesti che ora rinnego -, ma ho viaggiato fin dove ero chiamata».

È proprio questo ciò che tutti noi dovremmo fare per realizzare i nostri sogni in un mondo che ci pone innumerevoli sfide: rialzarci ogni volta e andare avanti a testa alta verso il nostro futuro.

Articolo di Valeria Castelluccio