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Roma, pusher ucciso in strada: si indaga sulla faida tra Tufello e San Basilio

Nuova pista per le indagini sul pusher ucciso davanti casa; si teme il regolamento di conti tra bande rivali.

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Probabilmente un regolamento di conti fra i clan albanesi legati allo spaccio di droga a Roma. Gentian Kasa, 45 anni, è stato aspettato sotto casa in via Gabrio Casati al Nuovo Salario da un killer che l’ha ucciso a colpi di pistola.

Quattro colpi in rapida successione l’hanno colpito al torace; infine un ultimo colpo alla testa.
Gli investigatori della polizia stanno seguendo diverse piste, ma la più probabile è che si tratti di un’azione della mafia albanese, radicata ormai da anni in diversi quartieri romani.

L’albanese stava finendo di scontare la sua pena a Rebibbia. Il magistrato gli aveva assegnato la semilibertà; viveva a casa con la moglie nel quartiere a nord di Roma e alle 23:00 della stessa sera sarebbe dovuto tornare a dormire in carcere.

Gentian Era stato arrestato prima a Roma e poi ad Ancona nel 2014 per droga, coinvolto nel traffico internazionale di stupefacenti. Era un Corriere ad alto livello e da ciò derivano le certezze del collegamento dell’uomo con la mafia calabrese e quella albanese, da tempo a braccetto per lo spaccio su Roma.

Dunque, un regolamento di conti, che conferma la faida tra i quartieri del Tufello e di San Basilio che da diverso tempo si contendono il giro di spaccio nelle zone ad est di Roma.