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Narcotraffico, in manette la banda di Daniele Ferri: 16 arrestati, tra loro anche un poliziotto

Determinanti le intercettazioni, che lasciano trasparire la determinazione a voler iniziare una guerra per ampliare il dominio sulle zone di spaccio. L'agente della polizia di stato forniva supporlo logistico e operativo.

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16 narcotrafficanti sono stati arrestati ieri 14 gennaio dai carabinieri di Roma; a capo della banda criminale c’era Daniele Ferri, 42 anni romano.

Agivano nei quartieri del Trullo, dove si trovava il quartier generale nascosto nel salone di parrucchieri della madre di Ferri, Monteverde, Montespaccato e Pomezia.

Grazie alle intercettazioni ottenute durante le indagini avviate nel 2017, si è scoperto che il gruppo aveva con se un vero e proprio arsenale, utilizzato come deterrente per minacciare gli altri criminali ed ottenere le piazze di spaccio.
“Facciamo una guerra, non c’è problema. Poi mettiamo i pischelli a vendere la droga», afferma in una intercettazione Daniele Ferri, che insieme agli altri malviventi dovranno rispondere dei reati di associazione a delinquere finalizzata al traffico e allo spaccio di droga aggravata dall’uso di armi. A cadere nella rete anche un poliziotto di stato che aveva il compito di passare informazioni e dare supporto logistico e operativo alla banda.

“Dal contenuto di alcune particolari conversazioni tra presenti – scrive il pubblico ministero titolare dell’inchiesta, Barbara Zuin, nella richiesta d’arresto – appare chiara la ferma volontà del Ferri di estendere capillarmente la sua organizzazione mediante l’imposizione di nuovi soggetti su nuove piazze di spaccio in modo da affermare il suo predominio territoriale”.
Di seguito uno stralcio delle conversazioni intercettate che hanno portato all’arresto della banda criminale.

“Io voglio dire a Carmine (Carmine De Luca) se lui conosce persone di cominciare a mettersi a fare le piazze, che ne so dove conosciamo mettiamo persone, se hai una persona valida lui lo prendiamo gli diamo la robba e lo mettiamo sulle piazze queste qua, questa la piazza dal ciccione, prendiamo uno valido lo mettiamo alla piazza qui al Green bar (Green bar gelateria in via del Trullo)”.
E poi aggiunge: “c’abbiamo un altro valido? Lo mettiamo alla piazza, facciamo tutti pischelli mettiamo tutti in piazzali mettiamo tutti a lavorare con i pezzetti”.
“Allora mettemose- continua Ferri nella conversazione intercettata – e che fanno magnano solo loro qui e non si magna più? Se vuoi fare la guerra tutto a posto allora prima spariamogli e poi ci mettiamo i pischelli”.