Home Cronaca Roma Lite in famiglia, pistole in casa e preziosi rubati a Gina Lollobrigida

Lite in famiglia, pistole in casa e preziosi rubati a Gina Lollobrigida

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È stato il caso a portare alla scoperta della refurtiva.
Il primo aprile arriva una chiamata alla polizia: una ragazza chiedeva aiuto per una lite con la madre e il suo compagno, temendo per la propria vita.

Quando le volanti sono arrivate sul posto, in zona Spinaceto, la ragazza stava aspettando gli agenti in strada ed ha raccontato di sentirsi in pericolo perchè il compagno della madre era in possesso di tre armi da fuoco.

Chiesto delle armi a C.M., 33enne romeno, l’uomo ha mostrato loro 2 repliche di pistole (un revolver ed una semiautomatica) entrambe con la canna occlusa. Ma la terza arma non l’ha tirata fuori, così i poliziotti hanno perquisito l’abitazione trovando, sopra l’armadio in una camera da letto, una pistola Manurhin Ppk calibro 7,65, priva del caricatore ma funzionante, non censita in banca dati. Poi all’interno di un armadio in salotto, un borsone contenente svariate medaglie con raffigurazioni sacre riportanti il nome della nota attrice, Gina Lollobrigida, un set di francobolli raffiguranti la stessa diva, 4 orologi da polso, 5 penne d’argento, 4 collane con perle bianche e 3 con pelle turchesi, 1 confezione di monete da 20 e 50 centesimi, tutte emesse dalla Repubblica di San Marino ed un binocolo di grosse dimensioni.

Interrogato sulla provenienza degli oggetti, l’uomo ha detto di essere stato assunto per dei lavori in casa dell’attrice e di averli ricevuti in regalo. Gli agenti, sospettosi della versione del 33enne, hanno contattato la donna, che ha confermato di conoscerlo e di averlo pagato per dei lavori svolti nella sua casa. Ha negato, però, di avergli regalato dei preziosi, riconoscendo come propri tutti gli oggetti ritrovati, tranne ovviamente le pistole.

L’attrice ha dichiarato di non aver sporto denuncia. Gli oggetti provento del furto le sono stati restituiti, mentre C.M. è finito in manette ed è stato portato a Regina Coeli, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.