Dal primo di aprile le monetine della fontana di Trevi saranno gestite dal Comune di Roma.

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    Verrebbero destinate alla Caritas e ad altri soggetti (anche laici) che si occupano di volontariato.

    Dal primo di aprile le monetine della fontana di Trevi non saranno più gestite direttamente dalla Caritas.

    Il Comune ha deciso di ri-avocare a sé l’utilizzo di questo tesoretto, un patrimonio da circa 1,5 milioni di euro che non sarà iscritto a Bilancio ma gestito in un’ottica di supporto sociale e culturale nell’interesse della città;
    in parte dunque sarebbero destinate anche alla Caritas nonché ad altri soggetti (anche laici) che si occupano di volontariato.

    Fontana di Trevi è un bene del Campidoglio e tocca quindi all’amministrazione pubblica gestire i fondi prodotti da quel sito

    già dall’Ottobre del 2018 si specificava a riguardo che ad occuparsi della raccolta sarà Acea e si anticipava l’idea di internalizzare l’utilizzo di tale gettito prorogando la convenzione con la Caritas fino a marzo 2019.