Home Eventi In Piazza Mancini per ricordare Borsellino

In Piazza Mancini per ricordare Borsellino

54
0

Il 19 luglio è una data scolpita nella memoria di tutti gli italiani. La Strage di via D’Amelio in cui persero la vita Paolo Borsellino, Caudio Traina, Agostino Catalano, Walter Cosina, Emanuela Loi e Vincenzo Li Muli, con tratti forti nella storia della Repubblica, fa parte del nostro stesso senso civico.
Strage che insieme a quella di Capaci ha segnato la morte di valorosi servitori dello Stato.

La Regione Lazio e il II Municipio di Roma Capitale hanno organizzato per il 18 luglio alle ore 21:00 in Piazza Mancini la rappresentazione teatrale ‘Il coraggio della legalità: Paolo Borsellino’ regia di Antonio Turco e Cosimo Rega a cura della Compagnia Stabile Assai della Casa di Reclusione Rebibbia di Roma.

Gli attori, detenuti e non, che parteciperanno allo spettacolo sono Cosimo Rega, Clara Morlino, Alfonso Carfora, Anacleto Iannace, Tamara Boccia, Angelo Calabria e Paolo Loppi accompagnati dai musicisti Paolo Petrilli, Gianfranco Petrucci, Antonio, Roberto e Lucio Turco

La Compagnia Stabile Assai della Casa di Reclusione Rebibbia di Roma è il più antico gruppo teatrale operante all’interno del contesto penitenziario italiano. Il suo esordio risale a luglio 1982 con la sua partecipazione al festival di Spoleto. Questa storia trentennale ha consentito alla Compagnia, formata da detenuti e da detenuti semiliberi che fruiscono di misure premiali, oltre che da operatori carcerari e da musicisti professionisti, di esibirsi nei maggiori teatri italiani.

Dichiarano Il Presidente dell’Osservatorio per la Sicurezza e la Legalità della Regione Lazio Gianpiero Cioffredi e la Presidente del II Municipio Francesca Del Bello:

Con questa iniziativa vogliamo unire la memoria e il ricordo delle vittime di mafie con l’impegno alla mobilitazione civile nel contrasto alla criminalità organizzata che nella nostra Regione come a Roma mostra profili di radicamento preoccupanti.

Contro le mafie non basta l’azione straordinaria delle Forze di Polizia e della Magistratura se non è accompagnata dalla corresponsabilità delle Istituzioni e di tutti gli attori della società.