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Roma: la Polizia di Stato incontra gli studenti del quartiere Esposizione

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Auditorium Massimo

Il Commissariato di Polizia Esposizione, nell’ambito del più vasto progetto “Scuole Sicure”, coordinato dalla Questura di Roma e destinato ad avvicinare gli alunni delle scuole primarie e secondarie della capitale agli essenziali valori di legalità e sicurezza, durante l’anno scolastico che sta per concludersi, in accordo con i Dirigenti degli Istituti Scolastici  del quartiere, ha dedicato gli incontri al tema delle dipendenze (ai videogames ed al mondo virtuale/digitale). La scelta nasce dalla considerazione che il concetto di dipendenza non può essere più relegato al consumo o abuso di sostanze psicotrope e alcoliche ma anche il gioco, le scommesse ed i videogames rientrano nelle così dette nuove dipendenze o “dipendenze 2.0”; dipendenze che ricadono sugli alunni, soprattutto sui più giovani, anche in relazione al bullismo/cyber bullismo e all’isolamento dal contesto scolastico.

Sono stati organizzati dei seminari specifici presso l’Auditorium Massimo a cui hanno preso parte  circa 1300  studenti delle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado. L’ultimo incontro ha visto coinvolti gli studenti delle scuole elementari per i quali è stata messa in scena una mini rappresentazione teatrale.

Complessivamente, i referenti del  commissariato Esposizione, diretto da Filiberto Mastrapasqua, hanno svolto 47 incontri presso i vari Istituti scolastici presenti nell’area di competenza territoriale; incontrato circa 3400 studenti, differenziando gli argomenti da affrontare a seconda dell’età degli studenti; sono state analizzate tematiche quali la necessità delle regole e del loro rispetto, il bullismo e cyber-bullismo, legislazione sugli stupefacenti ed  alcolici, sicurezza stradale e illeciti di genere. Tali argomenti sono stati trattati con il metodo della massima interattività utilizzando un dialogo aperto con i partecipanti e  mettendo a disposizione le proprie esperienze tecnico professionali, venendo così individuati dai giovani come referenti competenti e sicuri a cui rivolgersi.