Truffa dello specchietto da parte di padre e figlio

Fingevano di essere stati colpiti dalle auto che, a loro dire, causavano la rottura dello smartphone.

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Padre e figlio avevano messo in atto la tecnica dello specchietto per derubare le vittime.

Prima le minacce e poi la pretesa del rimborso di 500€. Questo è ciò che è accaduto ad un povero malcapitato, colpevole, a loro dire, di aver colpito con la macchina uno dei due causandogli la rottura dello smartphone.

 

La vittima si è però rivolta alla Polizia di Stato che, esaminando le immagini dellevideocamere di sorveglianza presenti nella zona, ha avviato le indagini. Gli investigatori del commissariato Romanina hanno esaminato anche una lunga serie di foto-segnaletiche e hanno identificato i due malfattori. I due avevano già attuato un’altra truffa simile, compiuta dal solo genitore.  Per il padre sono così scattati gli arresti domiciliari, mentre per il figlio è stato scelto l’obbligo di dimora con il divieto di allontanarsi dalla propria abitazione nelle ore notturne.