Baglio-Battaglia (Pd): Raggi rimedi a buco IV Municipio

A rischio i servizi di assistenza domiciliare

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Valeria Baglio, consigliera comunale Dem, ed Erica Battaglia, delegata all’assemblea romana del Pd, tramite una nota, hanno esternato le loro preoccupazioni per il mancato assestamento in bilancio dei fondi di copertura per i servizi di assistenza domiciliare.

“Non è andato a buon fine l’appello lanciato ieri dal nostro consigliere membro della Commissione politiche sociali del Municipio IV, Emiliano Sciascia, relativo alla richiesta di dimissioni dell’Assessore municipale alle politiche Sociali. La notte non ha portato consiglio nemmeno dopo la frizzante Commissione di ieri – sapientemente relazionata dal collega democratico Sciascia – dove con sgomento abbiamo appreso che non sono stati chiesti a Roma Capitale in assestamento di bilancio i fondi di copertura per i servizi di assistenza domiciliare per un totale di 600mila euro. Tutto questo si aggiunge alla proroga milionaria per il servizio Aec nelle scuole di qualche settimana fa. La Commissione di ieri a cui erano presenti la Presidente del Municipio e gli Uffici dedicati, ha scoperto il velo di un gruppo dirigente che, non solo non sa fare i conto, ma scarica sul Direttore del Municipio o anche sul collega di Giunta, Assessore al Bilancio, le responsabilità di un pasticcio ascrivibile ad una incapacità più volte manifestata. Ieri sono state chieste le dimissioni dell’assessore alle Politiche sociali del Municipio IV. Oggi siamo noi a chiedere invece alla Presidente del Municipio se non vive il nostro stesso imbarazzo e alla Sindaca di Roma Raggi se non sia il caso di convocare la Giunta municipale in Campidoglio per rispondere ad una grave dimenticanza di bilancio, che mette seriamente a rischio i servizi di assistenza domiciliare rivolti ai residenti con disabilità e agli anziani non autosufficienti del territorio. Se le poltrone non si possono toccare, ci si attivi almeno per evitare che siano i cittadini a pagare questa cialtroneria nella gestione della cosa pubblica”.