Mercato San Giovanni di Dio: ad agosto il rifacimento dell’asfalto

Nel frattempo si procede con interventi tampone

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In attesa del progetto per la riqualificazione del mercato di piazza San Giovanni di Dio, è previsto un intervento “tampone” per restituire vivibilità e decoro al mercato: in programma ad agosto il rifacimento dell’asfalto interno.

“Riasfalteremo al meglio il mercato: tapperemo le buche e, dove sarà possibile, faremo in modo che il flusso dell’acqua si canalizzi verso gli scarichi che esistono, per eliminare il problema del rischio igienico sanitario”, ha detto Valerio Vacchini, Assessore al Commercio del Municipio XII. Il mercato non verrà chiuso, i lavori infatti “verranno effettuati durante i fine settimana”.

“Si sarebbe dovuto intervenire anche sugli allacci del sistema fognante e dell’acqua (dei quali al momento sono dotati solo alcuni banchi e che sarebbero stati a carico degli operatori), un’opera questa che invece avrebbe reso necessaria la chiusura del polo commerciale. Per procedere abbiamo avviato la ricerca dei documenti inerenti al mercato, sin dalla sua costituzione. Buona parte di questi però non si trovano, non sono presenti né in dipartimento  né in Municipio. Questo è un fatto aberrante a mio parere e ha posto un notevole limite alle attività che avremmo voluto portare avanti. Abbiamo quindi avviato una serie di verifiche e procedure per ricostruire il fascicolo, ma per il momento sul tema degli allacci siamo fermi”.

Tiene a precisare Vacchini: “A gennaio abbiamo ottenuto l’eliminazione dei compattatori, sostituiti con le batterie di cassonetti. Il vantaggio non è indifferente: i primi infatti venivano svuotati solo quando erano pieni, con conseguente cattivo odore e miasmi; i nuovi contenitori per rifiuti invece vengono svuotati quasi quotidianamente”. Rimanendo in tema, “andremo a delimitare meglio lo spazio dei cassonetti per facilitare le operazioni di carico e scarico. Riorganizzando si guadagnerà qualche parcheggio. Sempre con l’obiettivo di aumentare i posteggi stiamo lavorando con la Polizia locale per individuare delle aree di carico e scarico esterne al mercato in modo che i furgoni degli operatori non impattino ulteriormente nello spazio riservato alle macchine dei clienti”. Al momento, invece, non è prevista l’installazione di servizi pubblici che saranno inseriti nel progetto di riqualificazione definitiva.

Mentre si programmano interventi tampone, comunque, seguita la ricerca di una soluzione per la riqualificazione del mercato in previsione dell’entrata in vigore della direttiva europea Bolkestein. Già alla fine dello scorso anno l’Assessore aveva parlato di un progetto (ancora non definitivo), che al momento però non sembrerebbe essere più l’unica alternativa: “Abbiamo valutato – seguita Vacchini – anche un altro iter, un piano B”, alternativo rispetto al progetto di cui si è parlato mesi fa, “più leggero, e a basso costo. Il cambio dell’assessorato capitolino ha infatti dato finalmente una linea di indirizzo più chiara per la messa a norma del mercato che verrà seguita. Quest’ultimo, infatti, è sì di competenza municipale (in quanto mercato su strada, ndr), ma è un tema di sicuro interesse capitolino se non addirittura nazionale per la sua rilevanza. È ovvio, quindi, che sarà necessario un coordinamento con la parte politica centrale”. Come si procederà al termine della discussione e quale intervento verrà prediletto “dipenderà dalla capacità economica”, dice Vacchini, che però al momento non ha fornito ulteriori dettagli sulla nuova ipotesi progettuale, pur precisando che ovviamente sarà necessario intervenire in un modo o nell’altro perché “non è possibile lasciare la situazione così”. Intanto, spiega, il dibattito con i commercianti, attraverso i quattro enti rappresentativi del mercato nei quali si sono divisi i vari operatori, va avanti. Nel frattempo è arrivata la sentenza di primo grado relativa alla causa intentata contro il Comune dalla ditta che circa 20 anni fa si sarebbe dovuta occupare di un mastodontico progetto di riqualificazione del mercato, che venne poi stralciato: “Il Giudice ha annullato il provvedimento di Marino (al tempo Sindaco di Roma, ndr) e ha condannato Roma Capitale a circa 2,5 milioni di euro di danni”. Come giornale seguiremo la vicenda e i suoi futuri sviluppi dei quali al momento non si sa niente di certo.

 Nonostante gli interventi in programma siano da salutare con favore, “lavori spot come quelli annunciati sono stati già fatti in abbondanza negli anni precedenti”, sostiene Elio Tomassetti, Consigliere Pd in Municipio XII: “È normale quindi aspettarsi qualcosa di più. Ad oggi, in due anni di amministrazione M5S, non abbiamo visto ancora alcun progetto per la riqualificazione del mercato di piazza San Giovanni di Dio in via formale e ufficiale e non è stata fatta nemmeno una delibera di Giunta in merito. L’ultima commissione a riguardo risale a più di 6 mesi fa”. Se esiste un piano, dunque, per i mercati rionali, incalza il politico “noi non ne abbiamo pienamente contezza come Municipio e stessa cosa penso valga anche per gli operatori”. Stesso benestare rispetto ai piani per l’estate dell’ente di prossimità, ma con riserva, sembra arrivare da Giovanni Picone e Marco Giudici, Consiglieri al Municipio XII, che dicono: “Grazie alle nostre battaglie finalmente il mercato vedrà un intervento di manutenzione straordinaria, come richiesto da Asl, Ama e cittadini. Si tratta tuttavia di una sconfitta per il territorio perché a oggi si sarebbe dovuto parlare di un intervento di riqualificazione del mercato, ma siamo fermi al punto di partenza”. Da parte dell’amministrazione del M5S non sono stati fatti passi avanti per ottimizzare l’utilizzo delle risorse, sostengono i due consiglieri, che concludono duramente: “Non servono interventi palliativi ma opere pubbliche per migliorare i nostri quartieri”.